Autotrasporto, Unatras scrive al Governo: più attenzione per il settore
Unatras ha espresso preoccupazione per la mancata attenzione verso il settore del trasporto su gomma rispetto all’attuazione pratica dei principi legislativi contenuti nella Legge di Stabilità 2016. Con questo presupposto il presidente di Unatras, Amedeo Genedani, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.
“Le associazioni dell’autotrasporto di merci hanno accettato un piano di sacrifici per il settore con spirito e senso di responsabilità al fine di ridisegnare il sistema del trasporto su strada agli obiettivi strategici nazionali per la riforma del trasporto e della logistica – si legge nella missiva -. L’Unatras, negli ultimi mesi, ha inviato delle richieste d’incontro al Ministero competente per concretizzare un dialogo costruttivo, tuttavia esse non sono state prese in considerazione”.
In particolare, la categoria, lamenta il fatto di non essere in grado finanziariamente di sostituire i veicoli obsoleti con quelli di ultima generazione perché mancano i decreti attuativi di ripartizione delle risorse. Unatras ritiene che la contabilizzazione del gettito derivante dal risparmio sulle agevolazioni delle accise per l’euro 0 dell’anno scorso e quello sugli euro 1 e 2 del corrente anno, possa facilitare l’impegno di risorse aggiuntive per consentire all’autotrasporto di affrontare le sfide del prossimo futuro.
L’associazione, inoltre, definisce importante la politica che favorisce il trasferimento sulla rotaia di parte del trasporto stradale, ma reputa “azzardato ipotizzare il caricamento dei veicoli e delle merci sulla ferrovia entro distanze inferiori ai 350 km. Infatti, la ricaduta sulla media distanza della distribuzione anche delle merci di consumo giornaliere sarebbe deleteria al fine del contenimento dei prezzi. Infine, si sottolinea l’estendersi di un malcontento difficilmente gestibile che potrebbe avere risvolti destabilizzanti per l’ordine pubblico provocato non solo dalla perdurante crisi economica e da particolari situazioni di crisi come quelle dell’ ILVA e del Sistri ma specie da un frammentato e discontinuo dialogo con il Ministero dei Trasporti”.
In chiusura, Unatras, torna nuovamente sull’indispensabile ruolo degli organi di vigilanza per contrastare il cabotaggio illegale e sulla necessità di intensificare tale lotta.
