Autotrasporto: stop al carburante per mezzi pesanti in autostrada
La denuncia di Trasportounito sulla crisi dell’autotrasporto italiano
Sulle autostrade italiane compaiono i primi cartelli che vietano il rifornimento di carburante ai mezzi pesanti. In alcune aree di servizio, come la Plose Ovest sull’Autostrada del Brennero (A22) in direzione sud, viene indicato chiaramente: “Non si eroga carburante per mezzi pesanti”.
Stop al carburante: la segnalazione sulla A22
Il caso segnalato riguarda una delle principali direttrici del traffico merci, dove la limitazione al carburante per i camion rappresenta un elemento di forte criticità. Il divieto di rifornimento ai mezzi pesanti evidenzia una situazione definita sempre più emergenziale per il settore dell’autotrasporto.
La denuncia di Trasportounito
A intervenire è Trasportounito, che attraverso il segretario generale Maurizio Longo denuncia una situazione “fuori controllo”.
Secondo Longo, “non esistono comportamenti di questo tipo” e misure come lo stop al carburante per i mezzi pesanti “sforano qualsiasi limite e confine”, apparendo orientate ad alimentare conflitti e a generare difficoltà per l’economia del Paese.
Carburante e crisi dell’autotrasporto
Il tema del carburante si inserisce in una fase già critica. L’emergenza in atto, infatti, sta accelerando la crisi dell’autotrasporto, descritto come ormai vicino al tracollo finanziario.
Sempre secondo Trasportounito, si tratta di una situazione in cui il settore rischia reazioni incontrollabili, proprio in risposta a provvedimenti ritenuti estemporanei e inaccettabili.
Le accuse al sistema istituzionale
Nel denunciare lo stop al carburante per i mezzi pesanti, Longo punta il dito anche contro il sistema istituzionale ed economico.
“In una situazione fuori controllo – afferma – l’intero sistema istituzionale evidenzia una totale miopia”, a cui si aggiungono indifferenza verso la crisi del settore e sottovalutazione del ruolo strategico dell’autotrasporto.
Secondo Trasportounito, il sistema economico continua a sfruttare la debolezza della filiera, senza riconoscere l’importanza del trasporto merci su gomma e la necessità di nuove norme per garantirne la sopravvivenza.
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