Autotrasporto, Squinzi: patto di Fiuggi base per una riforma del settore
“Il patto di Fiuggi può rappresentare la base di un confronto sereno, che porti ad una proficua riforma del settore”. Lo ha sottolineato oggi a Roma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo al settantesimo anniversario di Anita.
In merito al patto firmato ad ottobre da 9 associazioni di categoria dell’autotrasporto (Anita, Confartigianato Trasporti, Legacoop, Confcooperative, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani e Unitai), Squinzi ha spiegato che il documento “contiene indicazioni positive interessanti, rispetto alle quali registriamo un importante consonanza con le proposte già avanzate da Confindustria e non solo”.
Il presidente di Confindustria ha poi evidenziato che l’associazione “dà la sua totale disponibilità a lavorare con tutte le rappresentanze e con il governo per arrivare all’elaborazione di una bozza comune di riforma. L’auspicio è che coloro che non hanno aderito al patto di Fiuggi, possano condividerne lo spirito”. E ha aggiunto che “serve una vera politica industriale per l’autotrasporto. Il Governo lavori sul consenso e non sull’esclusione per arrivare a un vero progetto di riforma, coinvolgendo anche l’Autorità di regolazione dei trasporti per un aiuto concreto contro il rischio di misure anticoncorrenziali”.
In occasione dei 70 di Anita, si è svolto il convegno “Il trasporto delle merci ieri, oggi e… domani?” durante il quale sono state analizzate le prospettive di un comparto strategico per l’economia dell’intero Paese. Sono intervenuti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, il già citato Squinzi, il presidente di Anita Thomas Baumgartner, quello dell’Autorità dei Trasporti Andrea Camanzi, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Michele Mario Elia, il direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla, il presidente della commissione navigazione a corto raggio di Confitarma Roberto Martinoli e l’economista Alessandra Lanza.
“In futuro occorre maggiore attenzione al settore – ha detto Baumgartner – togliendo lacci e lacciuoli per poter aumentare la produttività delle imprese di autotrasporto”. Il presidente di Anita ha delineato le maggiori problematiche del settore, in relazione al passato e al futuro, con il supporto di dati statistici, sottolineando le esigenze prioritarie per il settore e le richieste dell’autotrasporto alla politica e alla committenza.
Lupi ha ribadito l’esigenza e l’importanza del dialogo tra le varie modalità di trasporto e la necessità di avere uniformi condizioni di esercizio a livello europeo per rilanciare la competitività delle imprese italiane. Camanzi si è soffermato sul ruolo dell’Autorità nel contesto del trasporto intermonale ferro-gomma, mentre Elia ha spiegato il ruolo della ferrovia nel contesto intermodale e delle prospettive di liberalizzazione europea. Sgalla ha illustrato alcune recenti statistiche sull’incidentalità stradale, che dimostrano come l’autotrasporto non sia il principale responsabile dei sinistri stradali. Martinoli è intervenuto sul ruolo delle autostrade del mare, dello short sea shopping (trasporto marittimo a corto raggio) ma anche dell’Italia come piattaforma logistica nel Mediterraneo. Infine, Lanza ha illustrato lo scenario economico-sociale italiano ed europeo, presente e futuro, in particolare sulle influenze che esso ha e avrà sui settori del trasporto e della logistica.
