Autotrasporto, rinvio ETS2 al 2028: cosa cambia davvero
Ecco cosa prevede l’accordo UE, le nuove flessibilità e l’impatto sulla Legge Clima
L’ETS2 per l’autotrasporto viene rinviato dal 2027 al 2028, come stabilito dall’accordo provvisorio raggiunto il 9 dicembre tra Parlamento europeo e Consiglio.
La decisione modifica la tempistica della Legge Clima e introduce un nuovo obiettivo intermedio vincolante, pensato per rendere più graduale e gestibile il percorso verso la neutralità climatica.
L’ETS2, che coinvolge trasporto stradale ed edifici, rappresenta uno degli strumenti cardine delle politiche climatiche europee. Il rinvio di un anno mira a facilitare l’adeguamento economico e regolatorio degli operatori del settore, mantenendo però invariata la traiettoria verso gli obiettivi fissati per il 2030 e oltre.
Cosa prevede il rinvio dell’ETS2 deciso dall’Unione Europea
L’intesa politica conferma non solo lo slittamento dell’ETS2 al 2028, ma anche l’introduzione di un nuovo obiettivo intermedio e di un sistema di flessibilità climatica destinato a orientare la legislazione post-2030.
Questo nuovo quadro punta a garantire coerenza con neutralità climatica, competitività industriale, equità sociale, sicurezza energetica e capacità di investimento degli Stati membri.
Il rinvio riguarda sia gli edifici sia il trasporto stradale, includendo quindi anche l’autotrasporto e tutti gli operatori che saranno coinvolti nel sistema ETS2.
Le nuove flessibilità e il ruolo dei crediti internazionali
L’accordo definisce in modo più dettagliato l’uso delle flessibilità, includendo il possibile contributo di crediti internazionali di alta qualità, il ruolo delle rimozioni permanenti di carbonio e una maggiore elasticità tra settori e strumenti.
Dal 2036, la quota di crediti internazionali potrà arrivare fino al 5% delle emissioni nette UE del 1990, corrispondenti a un obiettivo minimo di riduzione interna dell’85% entro il 2040.
È inoltre prevista una fase pilota tra il 2031 e il 2035, utile a sviluppare un mercato internazionale credibile e ad alta integrità. Ulteriori garanzie orienteranno la Commissione nella definizione delle regole future, in armonia con i principi dell’Accordo di Parigi.
Impatto del rinvio ETS2 sul quadro climatico post-2030
Il nuovo accordo rafforza il meccanismo di revisione, prevedendo valutazioni periodiche su competitività, prezzi dell’energia e livello delle rimozioni nette. Se necessario, la Commissione dovrà proporre modifiche alla Legge Clima o misure aggiuntive per assicurare un quadro normativo solido.
Nella prossima revisione, sarà valutata anche l’eventuale estensione delle flessibilità, inclusa la possibilità per gli Stati membri di ricorrere a crediti internazionali aggiuntivi di alta qualità fino al 5% degli obiettivi nazionali post-2030.
Cosa cambia per l’autotrasporto con l’ETS2 dal 2028
Per il settore dell’autotrasporto, il rinvio dell’ETS2 offre un margine di tempo aggiuntivo per prepararsi all’entrata in vigore del sistema, che influirà sui costi operativi legati alle emissioni e sulla strategia energetica delle imprese.
La scelta europea punta a garantire una transizione più equilibrata, lasciando spazio a investimenti mirati, innovazione tecnologica e soluzioni di decarbonizzazione più sostenibili per il settore.
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