Autotrasporto: prorogati i controlli alle frontiere in Italia, Paesi Bassi e Svizzera
Possibili rallentamenti per il trasporto merci
L’autotrasporto europeo dovrà continuare a fare i conti con controlli più frequenti lungo alcune delle principali frontiere interne Schengen. Italia, Paesi Bassi e Svizzera hanno deciso di prorogare o introdurre nuove verifiche ai confini anche nel 2026. Possibili impatti sui tempi di transito del trasporto merci internazionale.
Le misure sono legate a esigenze di sicurezza, gestione dei flussi migratori e tutela di eventi internazionali. Avranno inevitabili ripercussioni operative anche per le imprese di autotrasporto e logistica che operano sulle principali direttrici europee.
Paesi Bassi: controlli sull’autotrasporto prorogati fino a settembre 2026
I Paesi Bassi hanno confermato la proroga dei controlli temporanei alle frontiere interne fino al 30 settembre 2026.
Le verifiche interesseranno:
- i confini terrestri con Belgio e Germania;
- le frontiere aeree interne dell’area Schengen.
Secondo il governo olandese, la decisione è collegata al:
- persistente livello di pressione migratoria;
- migrazione irregolare;
- attività di traffico di esseri umani.
Sul piano operativo, le autorità intendono rafforzare il sistema MTV (Mobile Security Monitoring).
Consentirà controlli più flessibili su camion, autobus e trasporti commerciali. Le verifiche potranno essere effettuate entro una fascia di 20 chilometri dalle frontiere interne.
Per le imprese di autotrasporto che operano sulle direttrici tra Benelux e Germania, la misura potrebbe tradursi in controlli più frequenti sui mezzi. Le aziende dovranno inoltre pianificare con maggiore attenzione tempi di percorrenza e consegne.
Italia: confermati i controlli al confine con la Slovenia
Anche l’Italia manterrà i controlli al confine con la Slovenia fino al 18 dicembre 2026.
Nella comunicazione inviata all’UE il governo italiano richiama:
- il rischio legato al terrorismo internazionale;
- le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Ucraina;
- la pressione migratoria lungo la rotta balcanica;
- l’attività delle organizzazioni coinvolte nel traffico di migranti.
Per il settore dell’autotrasporto internazionale, i controlli potrebbero incidere soprattutto sui flussi merci diretti verso l’Europa centrale e balcanica, con possibili rallentamenti ai principali valichi del Nord-Est.
Svizzera: verifiche temporanee durante il vertice G7
La Svizzera introdurrà controlli temporanei dal 10 al 19 giugno 2026 in occasione del vertice G7 Summit 2026 in programma a Évian, in Francia.
Le verifiche riguarderanno:
- il confine con la Francia;
- l’area del Lago di Ginevra;
- alcune direttrici internazionali di collegamento.
Le autorità svizzere hanno precisato che le misure avranno carattere preventivo e saranno limitate al periodo del summit.
Impatto sull’autotrasporto internazionale
La prosecuzione dei controlli alle frontiere interne Schengen rappresenta un elemento di attenzione per il comparto dell’autotrasporto e della logistica europea.
Pur non modificando il principio della libera circolazione delle merci, le verifiche possono determinare:
- aumento dei tempi di attraversamento;
- controlli documentali più frequenti;
- rallentamenti nella circolazione dei mezzi pesanti;
- maggiore pressione sulla programmazione delle consegne.
Per le aziende di autotrasporto sarà quindi importante monitorare l’evoluzione delle misure nei diversi Paesi europei, valutando con attenzione tempi di percorrenza, organizzazione delle tratte e gestione operativa delle flotte internazionali.
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