Autotrasporto, port fee Genova: compensazione fino a 250 euro dal 15 luglio 2026
La compensazione copre gli extracosti causati da congestioni, attese ai terminal e inefficienze operative
L’autotrasporto conferma la linea sulla port fee a Genova. Dal 15 luglio 2026 le imprese che operano da e per il porto potranno applicare una compensazione economica compresa indicativamente tra 150 e 250 euro per viaggio, per coprire gli extracosti legati a congestioni, attese ai terminal, inefficienze operative e limitazioni infrastrutturali.
La posizione è comunicata dalle associazioni Aliai, Anita, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap e Trasportounito, che hanno inviato una lettera alla committenza, alla Prefettura e alle Autorità di sistema portuale di Genova e La Spezia.
Port fee, autotrasporto penalizzato da attese e congestioni
La compensazione non avrà un importo fisso. Ogni vettore potrà determinarla in autonomia, tenendo conto delle condizioni operative del servizio, dei tempi di attesa e del livello di congestione riscontrato.
La fascia indicata va da 150 a 250 euro per viaggio. Secondo le associazioni, la port fee è necessaria perché gli extracosti generati dalle inefficienze portuali ricadono soprattutto sulle imprese di autotrasporto.
Le attese ai terminal riducono il numero di viaggi giornalieri, aumentano i costi di personale e carburante e rendono più complessa la programmazione dei servizi.
AdSP convoca le parti il 24 luglio
La questione sarà al centro di un incontro convocato per il 24 luglio 2026 dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli.
Alla riunione parteciperanno le principali sigle dell’autotrasporto e le rappresentanze della filiera logistica e portuale.
L’obiettivo sarà affrontare le criticità che rendono necessaria la port fee: tempi di attesa, accessi ai terminal, interruzioni operative e gestione dei flussi.
Le associazioni hanno chiarito che la misura non viene considerata una soluzione definitiva. La port fee resterà legata alla persistenza delle inefficienze che generano extracosti.
Il confronto del 24 luglio servirà quindi a capire se il porto di Genova riuscirà a individuare interventi concreti e condivisi per ridurre il peso economico che oggi grava sull’autotrasporto.
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