Autotrasporto: nuova lista di controlli nelle imprese su tachigrafo, veicoli, orari e infrazioni
Entra in vigore la nuova lista standardizzata MIT 2025, ecco cosa prevede
Dal 29 luglio 2025 è ufficialmente in vigore la nuova lista di controllo per le ispezioni presso le sedi delle imprese di autotrasporto, approvata con Decreto MIT del 17 luglio 2025 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 173.
L’obiettivo è standardizzare e rendere più efficienti le verifiche condotte dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e dagli altri organi competenti, presso le imprese di autotrasporto, in linea con le normative europee e italiane sui trasporti su strada.
La nuova lista di controllo per le imprese di autotrasporto, allegata al decreto, rappresenta uno strumento operativo unico a livello nazionale. Riguarda aspetti fondamentali come l’utilizzo del tachigrafo, l’organizzazione dell’orario di lavoro, le infrazioni sociali e amministrative, e la gestione della flotta aziendale.
Lista di controlli imprese di autotrasporto
La lista di controllo si applica ai controlli nei locali delle imprese di autotrasporto e fa riferimento all’articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo 4 agosto 2008, n. 144, aggiornato con la direttiva (UE) 2020/1057 sul distacco dei conducenti.
Il nuovo modello sostituisce il precedente del 2008 e viene utilizzato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ma anche da altre autorità come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le forze di polizia.
Cosa prevede la nuova lista di controllo per l’autotrasporto
Il modulo approvato si compone di sezioni dettagliate, ciascuna dedicata a un ambito specifico del controllo. Ecco i principali aspetti valutati:
Dati generali del controllo
- Data, luogo, numero di ispettori coinvolti
- Tipo di locale visitato
Informazioni sull’impresa
- Denominazione, sede, codice fiscale e Partita IVA
- Iscrizione al REN (Registro Elettronico Nazionale)
- Dimensioni aziendali (piccola, media, grande)
Dimensioni e composizione della flotta
- Numero di veicoli per fascia (da 1 a oltre 500)
- Tipologia dei tachigrafi utilizzati (analogico, digitale, intelligente)
- Veicoli di proprietà o a noleggio senza conducente
Conducenti e attività lavorativa
- Numero di conducenti controllati
- Giorni di lavoro verificati
- Tipologia di trasporto (merci, persone, conto proprio o conto terzi)
- Nazionalità dei conducenti (Italia, UE, extra-UE)
Infrazioni verificate
Le infrazioni possono ricadere sul lavoratore o sull’impresa, e comprendono:
- Superamento dei limiti di guida giornaliera, settimanale e bisettimanale
- Riposi giornalieri e settimanali insufficienti
- Mancanza di dati su disponibilità e altre mansioni
- Guida oltre le 4h30 senza pausa adeguata
- Manipolazione del tachigrafo o uso scorretto
- Mancato rispetto dell’orario settimanale massimo (48h) o delle regole sul lavoro notturno
- Infrazioni relative al distacco dei conducenti secondo la direttiva UE 2020/1057
Sanzioni
Il modello prevede un riepilogo delle sanzioni applicate, sia a carico dell’impresa che del conducente.
Sezione “Clean Check”
Nel caso in cui non vengano rilevate infrazioni, gli ispettori possono barrare la voce “Clean Check”, a conferma della conformità totale.
Quali documenti bisogna conservare?
Anche se il modello è dettagliato, la circolare chiarisce che la lista non è esaustiva: durante i controlli, gli ispettori possono richiedere altri documenti obbligatori, ad esempio: fogli di registrazione, tabulati e dati scaricati dai tachigrafi, documentazione sui turni, gli orari, il personale.
Cosa cambia per le imprese di autotrasporto
Con questo decreto si supera il modello di controllo del 2008. Si uniformano le verifiche su tachigrafo, orari, distacco e sicurezza e si rafforza l’allineamento alla normativa europea e alla Direttiva UE 2020/1057.
Le imprese di autotrasporto dovranno quindi prestare maggiore attenzione alla tenuta documentale e al rispetto delle norme sociali, anche nei controlli non su strada, ma direttamente in sede.
Per evitare sanzioni, è consigliabile formare il personale amministrativo e operativo. Controllare regolarmente i dispositivi tachigrafici e verificare la conformità alle regole sul lavoro, sui riposi e sul distacco.
