Autotrasporto: novità su esame e targhe prova
Esame più flessibile e nuove regole sulle targhe prova
Con il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, relativo all’attuazione del PNRR, il Governo introduce alcune modifiche che interessano anche l’autotrasporto.
Le novità riguardano in particolare l’accesso alla professione e l’utilizzo delle targhe prova, con interventi mirati su aspetti operativi senza modificare il quadro normativo generale.
Esame autotrasporto: cosa cambia
Cambia l’esame di idoneità per l’autotrasporto. Con l’intervento viene meno il vincolo che legava la prova alla provincia.
In base alla nuova disciplina, l’esame può essere sostenuto in qualsiasi provincia della stessa regione. La modifica non incide sui requisiti richiesti, che restano invariati, ma introduce una maggiore flessibilità organizzativa che può facilitare l’accesso alla professione e ridurre i tempi di attesa.
Targhe prova: limiti e utilizzo
Novità anche sulle targhe prova. Il decreto fissa un limite preciso: le autorizzazioni non possono essere più degli addetti dell’impresa, includendo dipendenti e collaboratori. L’obiettivo è evitare eccessi e legare l’uso delle targhe alla reale attività aziendale.
Le targhe prova possono essere utilizzate esclusivamente per prove tecniche, collaudi, dimostrazioni, trasferimenti e movimentazioni dei veicoli. Non è consentito il loro impiego per attività di trasporto ordinario. Durante la circolazione, oltre al conducente, è ammessa la presenza di una sola persona, individuata tra il titolare o il personale dell’impresa.
Eccezioni
Il decreto prevede alcune eccezioni, in particolare per le attività di ricerca e sviluppo: università, aziende e centri di ricerca possono utilizzare le targhe prova senza i limiti ordinari quando impegnati in attività di sperimentazione e collaudo.
Una disciplina specifica è introdotta anche per il settore portuale. In questo ambito, nel calcolo del personale possono essere inclusi lavoratori temporanei, purché autorizzati dalle autorità competenti, tenendo conto delle caratteristiche organizzative delle operazioni nei porti.
Un intervento mirato sull’autotrasporto
Per il settore dell’autotrasporto non si tratta di una riforma strutturale, ma di un intervento mirato su alcuni aspetti operativi. L’accesso alla professione viene reso più flessibile sotto il profilo organizzativo, mentre sull’utilizzo delle targhe prova vengono introdotti limiti più definiti. Modifiche contenute, ma destinate a incidere sull’attività quotidiana delle imprese.
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