Autotrasporto: multe ZTL e sosta a pagamento, cosa cambia per camionisti e mezzi pesanti
Circolare del Ministero dell’Interno: aumento delle sanzioni se non si pagano le tariffe
Il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, ha chiarito con una nuova circolare alcuni aspetti fondamentali per multe ZTL e sosta a pagamento, della legge 177/2024 che interessa direttamente il settore dell’autotrasporto.
In particolare, si introduce un meccanismo di maggiorazione delle multe per chi non corrisponde le tariffe dovute per il transito in Zone a Traffico Limitato (ZTL) o la sosta a pagamento. Una novità che tocca da vicino camionisti e imprese di autotrasporto con mezzi pesanti che operano nei centri urbani.
ZTL e sosta non pagate: le multe aumentano automaticamente
Con l’entrata in vigore delle modifiche all’articolo 7 del Codice della Strada, le tariffe non corrisposte per l’accesso alle ZTL o la sosta vengono recuperate direttamente all’interno della sanzione amministrativa.
Ciò significa che, in caso di controllo, l’importo della multa sarà automaticamente maggiorato della tariffa dovuta.
Il principio è stato ribadito nella circolare 300/STRAD/1/0000038625.U/2024. Diramata lo scorso dicembre, e ulteriormente chiarito in questi giorni con una nuova nota esplicativa rivolta alle forze dell’ordine.
Esempi concreti:
- Se un camionista o l’impresa di autotrasporto accede a una ZTL senza pagare i 5 euro previsti, la sanzione di base di 83 euro sale a 88 euro.
- Se lo stesso pagamento avviene in forma ridotta entro 5 giorni, si applicherà lo sconto del 30% sull’importo della multa, ma la tariffa dovuta resta piena, per cui si pagheranno 63,10 euro (58,10 + 5 euro).
- Dopo 60 giorni, le multe raddoppiano e raggiungono i 171 euro (166 + 5 euro).
Mezzi pesanti e sosta: tariffa giornaliera
Il chiarimento riguarda anche i casi in cui è accertata la mancata corresponsione della tariffa di sosta giornaliera. Se, ad esempio, in una determinata area il costo orario è di 2 euro per 12 ore (dalle 8 alle 20), il camionista o l’impresa di autotrasporto, che non paga la sosta si troverà una maggiorazione di 24 euro sulla multa. Se è prevista una tariffa agevolata giornaliera (es. 12 euro per l’intera giornata), sarà questa l’importo applicato.
Questo punto è importante per le imprese di autotrasporto con mezzi di categoria N1, N2 o N3. Sono infatti spesso costrette a soste prolungate per operazioni logistiche, carico/scarico o per obblighi di riposo secondo la normativa sui tempi di guida.
Verbali più trasparenti per evitare abusi
Un altro elemento chiave per i camionisti e imprese di autotrasporto è la trasparenza: la circolare impone che nel verbale siano chiaramente indicati sia l’importo della sanzione sia quello della tariffa non corrisposta, evitando arbitrarietà o applicazioni disomogenee tra le diverse forze di polizia locali.
Autotrasporto e multe: cosa devono sapere le imprese
Le imprese di trasporto merci su strada dovranno quindi aggiornare i propri comportamenti operativi. Soprattutto quando operano in aree urbane soggette a ZTL o sosta regolamentata. Ignorare il pagamento di pochi euro può oggi comportare multe sensibilmente più elevate, con effetti diretti sui bilanci aziendali e sulla reputazione.
È fondamentale che i responsabili della gestione flotte:
- Verifichino le ZTL attive nei Comuni di transito,
- Prevedano il pagamento anticipato delle tariffe dove richiesto,
- Formino gli autisti sull’applicazione delle nuove regole.
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