Autotrasporto, ISTAT: più incidenti e vittime per gli autisti di mezzi pesanti
Ecco cosa dicono i dati sulla sicurezza dell’autotrasporto in Italia
Il 2024, secondo i dati ufficiali ISTAT, mette in evidenza il tema centrale degli incidenti nel settore dell’autotrasporto.
Mentre il numero complessivo di incidenti e feriti sulle strade italiane è in aumento, le conseguenze più rilevanti ricadono proprio sull’autotrasporto. L’incremento delle percorrenze, unito alla crescita delle vittime tra gli autisti di mezzi pesanti, indica una situazione che richiede attenzione e interventi mirati.
Aumentano le vittime tra i camionisti: +30,4%
Nel 2024 in Italia si sono verificati 173.364 incidenti stradali con lesioni, con 3.030 vittime e 233.853 feriti (+4,1% rispetto al 2023). All’interno di questo scenario, il dato più allarmante per il settore dell’autotrasporto riguarda l’aumento delle vittime tra gli occupanti di autocarri: 146 decessi, pari a un incremento del +30,4% rispetto all’anno precedente.
La definizione ISTAT della categoria “autocarri” include autotreni, autoarticolati, veicoli speciali e motrici, cioè la quasi totalità dei mezzi impiegati nel trasporto merci su gomma.
Questo dato evidenzia quanto l’autotrasporto sia direttamente colpito dalla crescita dell’incidentalità stradale.
Strade ad alta percorrenza per l’autotrasporto: incidenti in aumento
Le autostrade e le strade extraurbane, che costituiscono la rete principale per i mezzi pesanti, registrano gli aumenti più marcati di sinistri:
- Autostrade: 9.443 incidenti, 256 vittime (+7,1%)
- Strade extraurbane: 37.084 incidenti, 1.473 vittime (+0,1%)
Insieme, queste arterie rappresentano oltre il 30% degli incidenti gravi pur ospitando solo una parte del traffico totale. L’indice di mortalità è particolarmente elevato su queste tratte: 2,7 morti ogni 100 incidenti in autostrada e 4,0 sulle extraurbane.
Aumenta il traffico dell’autotrasporto e il rischio di incidenti
Nel 2024 le percorrenze su rete autostradale hanno superato quota 83 miliardi di veicoli-km. I mezzi pesanti sono protagonisti di questa crescita:
- +2,3% di percorrenze per veicoli pesanti
- +1,4% dell’IMR (Indice di Mobilità Rilevata) per i camion
L’aumento dei volumi di traffico dell’autotrasporto, se non accompagnato da interventi strutturali su sicurezza e manutenzione stradale, aumenta inevitabilmente l’esposizione al rischio per autisti e flotte aziendali.
Incidenti: dinamiche nel trasporto merci
Oltre due terzi degli incidenti stradali nel 2024 (67,5%) hanno coinvolto veicoli in marcia, e il 91% si è verificato tra uno o due mezzi.
Queste dinamiche sono le più frequenti proprio nell’autotrasporto, dove i mezzi viaggiano in modo continuativo, spesso su lunghe percorrenze e in condizioni di traffico sostenuto.
Età delle vittime: impatto sugli autisti di mezzi pesanti
Le fasce d’età con il maggior incremento di vittime coincidono con quelle degli autisti professionisti di lungo corso:
- 40-44 anni: +14,7%
- 50-54 anni: +14,1%
- 60-64 anni: +14,6%
Questa tendenza sottolinea la crescente vulnerabilità di chi guida per lavoro, nonostante l’esperienza.
Corridoi logistici a rischio: le regioni più colpite
Le aree con la maggiore mortalità stradale coincidono con alcune delle principali direttrici del trasporto merci:
- Umbria e Sardegna: 7,2 morti ogni 100.000 abitanti
- Trento: 7,0
- Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Puglia: oltre 6,0
La pericolosità di questi territori per l’autotrasporto impone un ripensamento della gestione della sicurezza stradale, specie in presenza di traffico pesante.
Il costo degli incidenti per le imprese dell’autotrasporto
Gli incidenti stradali nel 2024 hanno generato un costo sociale di:
- 18 miliardi di euro per sinistri con lesioni
- 4,4 miliardi per danni materiali
- Totale: 22,6 miliardi di euro (quasi l’1% del PIL)
Per le aziende di autotrasporto, questo si traduce in maggiori costi assicurativi, perdite operative per fermo veicolo, responsabilità legali e danni reputazionali.
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