Autotrasporto emergenza caldo, modifica orari di lavoro e cassa integrazione nel nuovo Protocollo
Ecco cosa cambia per autisti di mezzi pesanti e per le imprese di autotrasporto e logistica
Firmato il 2 luglio 2025 il nuovo Protocollo quadro di lavoro per le emergenze climatiche che introduce misure condivise a tutela della salute dei lavoratori, anche per le aziende e gli autisti di autotrasporto e logistica coinvolti nell’emergenza caldo. La firma è di Confindustria e delle principali organizzazioni sindacali.
Si avvia il confronto per definire orari di lavoro flessibili, accesso alla cassa integrazione e tutele operative per autisti di mezzi pesanti e imprese di autotrasporto.
Emergenza caldo autotrasporto e logistica: nuovo Protocollo di lavoro
L’intensificarsi delle ondate di calore e l’instabilità climatica stanno mettendo in difficoltà il settore dell’autotrasporto e della logistica, colpendo in particolare gli autisti di mezzi pesanti e leggeri, costretti a operare per lunghe ore su strada o nei piazzali di carico, spesso sotto il sole e senza adeguate pause.
Per far fronte a questi rischi, il 2 luglio 2025 è stato sottoscritto un Protocollo quadro nazionale da Confindustria, insieme alle maggiori organizzazioni sindacali e datoriali.
L’obiettivo è garantire la continuità operativa delle imprese di autotrasporto e logistica e, allo stesso tempo, la salute e la sicurezza dei lavoratori durante eventi climatici estremi.
Autotrasporto emergenza caldo: misure mirate per autisti e logistica
Con la Circolare Confindustria n. 10104 dell’8 luglio 2025, le imprese del settore autotrasporto e logistica hanno ricevuto indicazioni operative sulla portata del Protocollo.
La circolare precisa che ANITA e le altre Associazioni datoriali avvieranno a breve un confronto con le rappresentanze sindacali del settore, con l’intento di sviluppare in modo congiunto e costruttivo le tematiche trattate e individuare soluzioni pratiche e sostenibili per le imprese e i lavoratori.
In parallelo, la Nota Confindustria del 7 luglio 2025 chiarisce che il Protocollo:
- si fonda sul Dlgs 81/2008, senza introdurre nuovi obblighi ma valorizzando la valutazione del rischio;
- abilita le parti sociali a negoziare protocolli attuativi a livello di settore, territorio o azienda;
- può essere equiparato alle ordinanze regionali per quanto riguarda l’attivazione della Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO);
- offre una base per la flessibilità degli orari di lavoro e per la tutela legale delle imprese nei confronti di ritardi o sospensioni operative.
Cassa integrazione per caldo estremo: accesso semplificato
Una delle novità più rilevanti del Protocollo riguarda la Cassa Integrazione Ordinaria per condizioni meteo di caldo estremo. Il testo prevede infatti che la Cassa Integrazione Ordinaria CIG possa essere attivata senza necessità di ordinanza, ma anche sulla base del solo Protocollo attuativo di settore o azienda. I giorni di sospensione non vengano conteggiati nei limiti massimi previsti per la CIGO. Sono ammessi anche i lavoratori stagionali impiegati nel trasporto o nella logistica.
Questo significa che un’impresa di autotrasporto o logistica che sospende parzialmente o totalmente le attività a causa del caldo potrà ottenere la CIG in modo più rapido e flessibile, tutelando sia il lavoratore sia la sostenibilità aziendale.
Orari di lavoro flessibili per proteggere gli autisti
Tra i punti operativi che saranno al centro dei tavoli delle associazione e sindacati, il Protocollo quadro raccomanda:
- anticipo o posticipo degli orari di inizio turno, per evitare l’esposizione diretta al caldo nelle ore più calde;
- programmazione delle pause in luoghi ombreggiati o in cabina climatizzata;
- riorganizzazione dei cicli di carico/scarico nei magazzini o nei punti intermodali;
- uso dei bollettini ufficiali meteo (salute.gov.it/caldo) per attivare tempestivamente misure protettive per gli autisti.
DVR, microclima e prevenzione nel settore autotrasporto
Le aziende di trasporto devono aggiornare il proprio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) includendo in modo esplicito:
- il rischio da microclima per chi guida o opera in condizioni esterne critiche;
- l’uso di DPI e abbigliamento adeguato alla stagione (ad esempio capi traspiranti per i magazzinieri o autisti che caricano manualmente);
- l’organizzazione di aree di sosta rinfrescanti presso piazzali e depositi;
- la fornitura di acqua e sali minerali nei mezzi o nei luoghi di attesa.
Vantaggi INAIL per le imprese di autotrasporto e logistica
Quando firmati da rappresentanze aziendali e sindacali, i protocolli attuativi settoriali potranno:
- assumere valore legale equiparabile a un’ordinanza, giustificando le sospensioni o le rimodulazioni dell’attività;
- escludere le imprese da responsabilità per eventuali ritardi nella consegna dovuti a eventi climatici estremi;
- dare accesso a premialità INAIL per la sicurezza sul lavoro, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
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