Autotrasporto, il divieto di compensazione crediti d’imposta colpisce il settore
FAI-Conftrasporto: cancella i benefici del recupero accise e colpisce le imprese di autotrasporto
L’autotrasporto italiano subisce una nuova norma contenuta nella legge di bilancio che vieta la compensazione dei crediti d’imposta con i versamenti per oneri contributivi e previdenziali.
Secondo FAI-Conftrasporto, questa misura annulla la possibilità per le aziende di sfruttare i benefici derivanti dal recupero delle accise, uno degli strumenti principali di sostegno al settore.
L’associazione avverte che la norma inserita nella legge di bilancio, che vieta alle imprese di utilizzare i crediti d’imposta per compensare i versamenti dovuti per oneri contributivi e previdenziali, rappresenta una misura insostenibile per il settore.
Secondo FAI-Conftrasporto, tale disposizione annulla di fatto la possibilità per le aziende dell’autotrasporto di utilizzare i benefici derivanti dal recupero delle accise, uno degli strumenti più importanti di sostegno economico per il comparto.
L’allarme di FAI-Conftrasporto per l’autotrasporto
FAI-Conftrasporto ha lanciato un allarme: la nuova disposizione rappresenta una vera stangata per l’autotrasporto italiano.
Paolo Uggè, presidente di FAI-Conftrasporto, dichiara che la norma rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto. Senza interventi correttivi, gli operatori potrebbero avviare forme di protesta per difendere le proprie imprese e la catena logistica nazionale.
“Questa misura non è sostenibile – dichiara il presidente di FAI-Conftrasporto Paolo Uggè – e rischia di mettere in ginocchio l’intero autotrasporto italiano. Se non si interviene, sarà inevitabile la reazione di protesta degli operatori.”
Le parole di Uggè mettono in luce le difficoltà di un comparto che già opera con margini ridotti e deve far fronte a costi crescenti, in particolare per carburante e contributi.
Appello al Governo
Il presidente di FAI-Conftrasporto rivolge un appello diretto al Governo affinché intervenga rapidamente per correggere la norma. “Speriamo che il Ministro intervenga immediatamente – afferma Uggè – per evitare effetti devastanti su migliaia di imprese e sull’intera catena logistica nazionale.”
L’associazione sottolinea che la possibilità di compensare i crediti d’imposta è fondamentale per garantire liquidità alle aziende dell’autotrasporto, mantenendo in equilibrio un settore strategico per l’economia e la logistica del Paese.
La misura, infatti, potrebbe compromettere non solo il funzionamento delle aziende, ma anche l’intera filiera logistica del Paese.
l recupero accise, un pilastro per le imprese
Il divieto di compensazione dei crediti d’imposta cancella i vantaggi del recupero accise, uno strumento fondamentale per il sostegno economico delle aziende di autotrasporto.
FAI-Conftrasporto sottolinea come il mancato utilizzo di questi benefici rischi di incidere pesantemente sui bilanci delle imprese, riducendo la competitività del settore.
La decisione normativa contenuta nella legge di bilancio rappresenta una criticità per l’autotrasporto italiano. FAI-Conftrasporto invita il Governo a intervenire rapidamente, tutelando le aziende e la continuità delle attività logistiche essenziali per l’economia nazionale.
