Autotrasporto: aumentano i furti di carico dei camion
I risultati della nuova ricerca di Geotab
In Europa, il 64% dei fleet manager si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto al passato, nonostante si registrino in media 34 episodi all’anno per azienda. In Italia, il dato è ancora più marcato: 81% di minore preoccupazione e 36 furti medi per azienda nel 2025.
Furti di carico in aumento: i dati in Europa e in Italia
I furti di carico crescono. Ma la preoccupazione, almeno tra i fleet manager europei, no. Lo dice una ricerca Geotab su oltre 3.500 responsabili di flotte in sette Paesi.
Il 64% dice di sentirsi meno sotto pressione rispetto a un anno fa. In Italia la quota sale all’81%, con valori simili in Francia (80%) e Germania (75%). Più cauti, invece, Paesi Bassi (50%) e Irlanda (41%).
Il punto è che i numeri non seguono questa percezione.
Tuttavia, i dati reali raccontano una situazione opposta. Nel 2025 si sono registrati mediamente:
- 51 furti per azienda in Francia
- 38 in Germania
- 32 nel Regno Unito
- 29 in Spagna
- 24 in Irlanda
L’Italia si attesta a 36 furti medi per azienda, in linea con la media europea (34 episodi annui). Dal 2022, le perdite economiche legate ai furti di merci sono aumentate del 438% in Europa.
Impatti dei furti su conducenti e supply chain
Oltre ai danni economici, il fenomeno incide direttamente sul personale e sull’efficienza della logistica. L’88% dei fleet manager europei ritiene che lo stress legato ai furti contribuisca al burnout dei conducenti, aumentando le dimissioni e rendendo più complessa la gestione della forza lavoro.
“Il furto di carico rappresenta una minaccia esistenziale per le catene di approvvigionamento, la fidelizzazione dei conducenti e la fiducia dei clienti”, commenta Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab.
Sicurezza del carico: tecnologie ancora poco diffuse
Nonostante la crescita dei rischi, l’adozione di tecnologie di sicurezza resta limitata. In Europa solo il:
- 27% utilizza sistemi di videotelematica
- 26% tracciamento GPS in tempo reale
- 25% sensori intelligenti
- 24% sistemi di autenticazione dei conducenti
In Italia i livelli sono ancora più bassi, con il 24% delle flotte dotate di dash cam e solo il 18% di sistemi di autenticazione.
Un dato particolarmente critico riguarda l’approccio strategico: il 22% delle flotte europee si affida esclusivamente all’assicurazione, adottando una logica reattiva anziché preventiva.
Ostacoli all’adozione di soluzioni avanzate
Le principali barriere all’adozione di tecnologie per la sicurezza del carico non riguardano solo i costi, ma anche aspetti organizzativi e culturali. In particolare:
- il 19% segnala la complessità di integrazione
- il 17% ritiene sufficienti i metodi attuali o fatica a dimostrare il ROI
- il 16% indica il costo iniziale come limite
Questo approccio contribuisce a lasciare esposta l’intera supply chain, con effetti diretti anche sui costi finali per i clienti.
Il ruolo dei dati nella prevenzione dei furti
Una parte dei fleet manager riconosce il valore delle tecnologie basate sui dati. Il 28% considera fondamentale la verifica video o fotografica di conducente e veicolo, mentre il 29% indica i dati dei sensori come strumenti chiave per il recupero del carico e il supporto alle azioni legali.
Nonostante ciò, manca ancora una strategia strutturata e condivisa per la prevenzione e la gestione dei furti.
Sicurezza del carico priorità per l’autotrasporto
Il quadro delineato dalla ricerca di Geotab Inc. evidenzia una criticità crescente: i furti aumentano, la percezione del rischio diminuisce e l’adozione tecnologica resta limitata.
Secondo Franco Viganò, le flotte che non passeranno a strategie basate sui dati rischiano perdite maggiori e una pressione operativa crescente nel 2026.
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