Autostrada: attivi sei nuovi Tutor in A7, ecco dove sono
Le tratte controllate e cosa cambia in autostrada
Sei nuovi Tutor sono entrati in funzione sulla A7. Sono installati da Milano Serravalle e gestiti dalla Polizia Stradale. Controlleranno la velocità media dei veicoli lungo oltre 50 chilometri di percorso tra Bereguardo, Gropello, Casei Gerola e Castelnuovo Scrivia.
Una novità che porta a un rafforzamento dei controlli su un’autostrada trafficata del Nord Italia. Con i Tutor si aumenta la sicurezza stradale e si riducono gli incidenti legati all’eccesso di velocità.
I nuovi sistemi sono attivi da giovedì 29 maggio. Interessano il tratto di competenza di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.
Dove si trovano i nuovi Tutor sull’autostrada A7
I dispositivi sono stati installati in entrambe le direzioni di marcia.
In direzione Sud i controlli riguardano due tratte:
- da Gropello (km 29+250) a Casei Gerola (km 39+700);
- da Casei Gerola (km 39+700) a Castelnuovo Scrivia (km 51+600).
In direzione Nord, invece, il monitoraggio interessa:
- da Casei Gerola (km 51+300) a Gropello (km 32+200);
- da Gropello (km 32+200) a Bereguardo (km 22+800).
I Tutor controllano circa 22 chilometri in direzione Sud e circa 29 chilometri in direzione Nord.
Come funziona il Tutor in autostrada
Chi è abituato a viaggiare in autostrada conosce già il sistema. Il Tutor è presente da anni su molte delle principali arterie italiane. Registra il passaggio dei veicoli in due punti diversi del percorso e calcola il tempo impiegato per coprire la distanza tra i due portali.
Da questo dato viene ricavata la velocità media. È questa la principale differenza rispetto all’autovelox tradizionale, che rileva la velocità in un singolo istante. Con il Tutor, invece, conta l’andatura mantenuta lungo l’intera tratta dell’autostrada sottoposta a controllo. Le eventuali violazioni vengono accertate dalla Polizia Stradale. È la stessa a gestire il sistema e a emettere i relativi verbali.
Più controlli sull’autostrada A7
L’attivazione dei nuovi dispositivi arriva in una fase in cui il traffico sull’autostrada A7 è tornato a crescere. I volumi sono aumentati rispetto agli anni segnati dalla pandemia.
L’autostrada A7 collega Milano, il Pavese e la Liguria. Pendolari, mezzi pesanti e turisti la utilizzano per lavoro, per il trasporto delle merci o per raggiungere le località della riviera.
Secondo gli ultimi dati disponibili, la velocità continua a essere una delle principali cause di incidente. Insieme alla distrazione alla guida e al mancato rispetto della precedenza, contribuisce in modo significativo all’incidentalità stradale.
È su questo fronte che si concentra l’intervento annunciato da Milano Serravalle. Negli ultimi anni la concessionaria ha investito in diversi sistemi dedicati alla sicurezza e alla gestione del traffico.
Cosa cambia per chi percorre l’autostrada A7
Per gli automobilisti la novità riguarda soprattutto l’estensione dei controlli. Con il Tutor non basta rallentare in prossimità di una telecamera. La verifica viene effettuata lungo l’intera tratta monitorata dell’autostrada.
Chi utilizza regolarmente l’autostrada A7 dovrà quindi prestare attenzione a mantenere una velocità costante. E soprattutto rispettare i limiti per tutto il percorso controllato.
L’obiettivo è ridurre i comportamenti più rischiosi. E rendere più sicura la circolazione lungo uno dei principali collegamenti tra Lombardia e Liguria.
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