Autisti autotrasporto, retribuzioni e costi frenano l’ingresso dei giovani
Indagine dell’Albo degli Autotrasportatori
La carenza di autisti nell’autotrasporto continua a pesare sulle imprese italiane. La carenza di autisti autotrasporto è ormai un problema concreto per gran parte delle imprese del settore.
Nove aziende su dieci faticano a trovare conducenti qualificati. In molti casi, questa difficoltà limita anche la possibilità di accettare nuove commesse.
È quanto emerge dall’indagine promossa dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, condotta tra aprile e giugno su un campione di 303 imprese, 158 conducenti e sei autoscuole.
Autisti autotrasporto difficili da trovare per l’88,2% delle imprese
Negli ultimi dodici mesi trovare conducenti è stato difficile per l’88,2% delle aziende intervistate. La carenza di autisti nell’autotrasporto non crea soltanto problemi nella gestione dei turni e dei mezzi, ma finisce per incidere anche sul lavoro che le imprese possono accettare.
Più di un’azienda su quattro, il 27% del campione, ha dichiarato di aver rinunciato a commesse o opportunità commerciali perché non aveva abbastanza conducenti disponibili.
Autisti autotrasporto, il ricambio generazionale resta limitato
Il settore presenta una forza lavoro sempre più anziana. Gli autisti con meno di 35 anni rappresentano una quota residuale, mentre oltre il 40% dei conducenti intervistati possiede più di vent’anni di esperienza professionale.
La maggioranza dei lavoratori è di nazionalità italiana. La presenza di conducenti comunitari ed extra-Ue, sebbene in crescita, resta ancora contenuta.
Incentivi economici per attirare nuovi conducenti
Per rendere più attrattive le offerte di lavoro, il 39,9% delle imprese ha introdotto incentivi economici. Altre aziende hanno scelto interventi organizzativi, esternalizzazioni e soluzioni operative alternative.
Dal lato dei conducenti, il mercato appare molto dinamico: l’86,6% ha ricevuto almeno un’offerta di lavoro negli ultimi due anni e l’84% ritiene di poter trovare una nuova occupazione entro un mese.
Anche le autoscuole confermano la forte domanda: il 67% dichiara di essere contattato frequentemente da imprese alla ricerca di candidati.
Costi e condizioni di lavoro frenano la professione
Tra le cause della scarsa attrattività figurano retribuzioni considerate poco adeguate alle responsabilità, lunghi tempi di attesa durante le operazioni di carico e scarico e criticità infrastrutturali.
A frenare l’ingresso dei giovani contribuisce anche il costo delle patenti superiori e della Carta di qualificazione del conducente, la CQC, ancora percepito come una barriera economica significativa.
