Aumento benzina, gasolio, gas e costi di trasporto per la guerra in Iran
Petrolio in rialzo, rincari per logistica e imprese di trasporto merci
Aumento benzina, gasolio, gas e costi di trasporto. La guerra in Iran sta già producendo effetti concreti sull’economia italiana, con rincari che rischiano di trasformarsi in una nuova stangata per famiglie e imprese.
La guerra in Iran sta riportando nervosismo sui mercati dell’energia. Con il rischio che le forniture dal Medio Oriente possano rallentare, petrolio e gas hanno ripreso a correre, e i primi effetti si iniziano a vedere anche sui prezzi italiani.
Aumento del petrolio: effetti su benzina e gasolio
Nel giro di pochi giorni il Brent è passato da circa 72 a 79 dollari al barile, con un balzo vicino al 10%. Anche il WTI ha seguito la stessa traiettoria, salendo da 66,5 a oltre 72 dollari.
I primi effetti si vedono già alla pompa. Stando ai dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i listini hanno già iniziato a muoversi: la benzina self ha guadagnato quasi un centesimo al litro e il gasolio poco più di uno. Se il conflitto in Iran continuerà, il rischio è che questi ritocchi si trasformino in aumenti più pesanti.
Aumento del gas: bollette e costi industriali in crescita
La guerra non incide solo sui carburanti. Anche il gas naturale è sotto pressione: le quotazioni dell’indice TTF sono salite del 25%, attestandosi a 39,85 euro al megawattora.
Se questo aumento verrà trasferito sulle tariffe, le bollette di gas ed energia elettrica potrebbero registrare nuovi rincari, con impatti sia sui bilanci familiari sia sui costi operativi delle imprese energivore, dei magazzini logistici e dei poli produttivi.
Aumento dei costi di trasporto: effetto Stretto di Hormuz
Inoltre, le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno determinando un aumento dei costi di trasporto internazionale. Il blocco o il rallentamento delle rotte strategiche comporta rincari nei noli marittimi, nelle assicurazioni e nelle spedizioni.
Per il settore dei trasporti e della logistica italiana questo significa maggiori costi lungo tutta la supply chain: dall’importazione delle materie prime alla distribuzione finale dei prodotti. L’aumento di benzina, gasolio, gas e costi di trasporto per la guerra in Iran rischia quindi di generare un effetto domino sull’intero sistema economico, con pressioni sui margini delle imprese e possibili ripercussioni sui prezzi finali.
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