Attacchi informatici a trasporti e logistica in crescita: tecniche e come proteggersi
Nel settore gli attacchi sono aumentati del 134,6%
Gli attacchi informatici sono in crescita. Colpiscono sempre più spesso anche settori strategici dell’economia. Tra questi c’è quello dei trasporti e della logistica, dove negli ultimi anni si registra un aumento significativo degli incidenti cyber.
A indicarlo sono i dati anticipati del Rapporto 2026 di Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica. Il documento completo sarà pubblicato il 17 marzo, ma le prime informazioni diffuse delineano già una tendenza chiara.
I dati indicano chiaramente la tendenza. Negli ultimi cinque anni gli attacchi informatici sono cresciuti del 157%.
Attacchi informatici in aumento
Nel 2025 gli attacchi informatici registrati nel mondo sono stati 5.265. Rispetto all’anno precedente si tratta di un aumento del 49%.
Anche l’Italia si inserisce in questo quadro. Nel 2025 nel nostro Paese sono stati rilevati 507 incidenti informatici. Nel 2024 erano stati 357. Nel complesso, l’Italia rappresenta circa il 9,6% degli attacchi registrati a livello globale. Su base annua la crescita è stata del 42%.
Su questo scenario pesa anche la diffusione sempre più ampia dell’intelligenza artificiale, che può contribuire ad amplificare le minacce informatiche.
Attacchi informatici in Italia: i settori più colpiti
In Italia gli attacchi informatici colpiscono soprattutto alcuni settori considerati strategici. Il settore governativo, militare e delle forze dell’ordine risulta il più colpito. Da solo concentra più del 28% degli incidenti. E la crescita è significativa: gli attacchi sono aumentati del 290% rispetto al 2024.
Seguono altri settori importanti:
- manifatturiero, con il 12,6% degli incidenti
- obiettivi multipli, pari al 12,4%
- trasporti e logistica, che rappresentano circa il 12% degli attacchi informatici
Proprio quest’ultimo comparto mostra una crescita significativa. Gli attacchi sono aumentati del 134,6%. Nel frattempo risultano raddoppiati gli attacchi nel settore del commercio, mentre sono in calo quelli che colpiscono la sanità.
Attacchi informatici: le motivazioni
Molti attacchi informatici hanno come obiettivo l’estorsione. Secondo i dati disponibili, nove incidenti su dieci hanno questa finalità. Un fenomeno che continua a crescere: gli episodi legati all’estorsione registrano infatti un aumento del 55% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche l’attivismo informatico, che segna un incremento del 10%. Nel nostro Paese gli attacchi informatici sono stati condotti soprattutto da:
- cybercriminali, responsabili del 61% dei casi
- attivisti, coinvolti nel 39% degli incidenti
In particolare, l’attivismo informatico ha registrato in Italia una crescita molto forte: +145% rispetto al 2024.
Molto più limitata, invece, la quota di incidenti legati a spionaggio o sabotaggio, che rappresenta solo lo 0,4%, contro il 3% del dato globale.
Le tecniche più utilizzate negli attacchi
Guardando alle modalità operative, nel 2025 circa un attacco informatico su quattro nel mondo è stato causato da malware. Il dato segna un aumento del 18% rispetto al 2024.
Non sempre però è possibile ricostruire con precisione le modalità degli attacchi. In oltre un terzo degli incidenti, infatti, la tecnica utilizzata non è stata identificata. In Italia la situazione è leggermente diversa. Qui prevalgono gli attacchi DDoS, che rappresentano il 38,5% dei casi. Nel 2024 erano il 21%. Al contrario, risulta in calo il ricorso ai malware, che diminuiscono del 14%.
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