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Alcolock obbligatorio dal 26 luglio 2025 ecco cosa fare
CAMION

Alcolock obbligatorio dal 26 luglio 2025 ecco cosa fare

Cosa prevede il decreto MIT e cosa devono fare conducenti, installatori e fabbricanti

Marta Bettini
29 Luglio 2025

L’Alcolock è obbligatorio dal 26 luglio 2025. Ecco cosa prevede il decreto MIT e cosa devono fare conducenti, installatori e fabbricanti.

Con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti firmato il 2 luglio 2025 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25 luglio, entra in vigore in Italia il nuovo quadro normativo che disciplina l’installazione, l’omologazione e l’utilizzo dei dispositivi alcolock.

Il provvedimento, operativo dal 26 luglio 2025, rappresenta un passo concreto nella lotta contro la guida in stato di ebbrezza.

L’alcolock diventa ora parte integrante della strategia nazionale per la sicurezza stradale e comporta obblighi precisi per conducenti, costruttori e officine installatrici.

Cos’è l’alcolock e come funziona

L’alcolock è un dispositivo elettronico collegato all’accensione del veicolo. Prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un etilometro integrato. Se viene rilevata una concentrazione di alcol anche minima, il motore non si avvia.

Il dispositivo è conforme alla norma EN 50436 e registra ogni test del respiro tramite una memoria interna, associando data, ora e risultati. Inoltre, è dotato di un sigillo autodistruttivo, che garantisce l’integrità dell’installazione e rivela eventuali manomissioni.

Alcolock, chi deve installarlo dal 26 luglio 2025

Il decreto è pienamente operativo dal 26 luglio 2025. L’applicazione dell’obbligo sarà progressiva, sulla base delle previsioni contenute nel Codice della Strada e nei successivi atti attuativi.

Il dispositivo può essere installato su veicoli delle categorie internazionali M1, M2, M3 (trasporto passeggeri) e N1, N2, N3 (trasporto merci), sia su veicoli predisposti all’interfaccia secondo il Regolamento UE 2021/1243, sia su veicoli non predisposti, a condizione che il fabbricante dell’alcolock fornisca istruzioni dettagliate e l’installatore abbia accesso alle informazioni tecniche del veicolo.

L’installazione dell’alcolock è obbligatoria per i veicoli delle categorie M e N se guidati da soggetti condannati in via definitiva per guida in stato di ebbrezza, quando il tasso alcolemico accertato supera 0,8 g/l.

A seguito della condanna e della visita di revisione della patente disposta dal Prefetto, sulla patente saranno apposti i codici unionali: codice 68 (“niente alcol”) e codice 69 (“limitazione alla guida di veicoli dotati di dispositivo alcolock conforme alla norma EN 50436”). In questi casi, il conducente non potrà legalmente guidare alcun veicolo delle categorie interessate senza il dispositivo installato.

Installazione, sigillo e documentazione

L’installazione e la rimozione dell’alcolock possono essere effettuate solo da officine meccatroniche autorizzate, secondo quanto stabilito dalla legge 122/1992. L’intervento deve avvenire in conformità alle istruzioni fornite dal produttore e prevedere l’applicazione di un sigillo adesivo autodistruttivo, che certifica l’integrità dell’installazione.

L’installatore è tenuto a rilasciare la dichiarazione d’installazione, il certificato di taratura, nonché le istruzioni operative e di manutenzione per il conducente.

L’installazione del dispositivo non comporta modifiche al documento unico del veicolo e non è soggetta ad annotazione.

Alcolock: obblighi per i conducenti durante i controlli

In caso di controllo su strada, il conducente deve essere in grado di esibire in originale la dichiarazione d’installazione e il certificato di taratura, che deve essere in corso di validità per l’alcolock. L’assenza dei documenti può portare a contestazioni da parte degli organi accertatori.

È inoltre obbligatorio verificare che il sigillo di sicurezza apposto sull’ alcolock sia integro. La sua rimozione o danneggiamento può essere interpretata come un tentativo di manomissione, rendendo il veicolo non conforme alle disposizioni del decreto.

Il conducente ha anche la responsabilità di monitorare la scadenza della taratura, indicata nel certificato, e provvedere al rinnovo nei tempi previsti. Un alcolock con taratura scaduta non è considerato valido.

Infine, sebbene non previsto come obbligo normativo, è fortemente raccomandato che l’utente legga attentamente il manuale d’uso. L’uso improprio del dispositivo – ad esempio dopo l’assunzione di collutori o alimenti contenenti alcol – può generare falsi positivi e impedire l’avvio del veicolo.

Dove trovare l’elenco degli installatori alcolock autorizzati

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicherà sul sito ufficiale www.ilportaledellautomobilista.it l’elenco aggiornato degli installatori autorizzati, completo dei modelli di veicoli compatibili con ogni tipologia di dispositivo.

Requisiti tecnici e obblighi per i fabbricanti

Per essere idoneo, l’alcolock deve rispettare la norma EN 50436, impedire l’avviamento in presenza di alcol, riportare la marcatura CE ed essere conforme al Regolamento UNECE n. 10, relativo alla compatibilità elettromagnetica.

Sul dispositivo devono essere chiaramente visibili il nome del fabbricante, il numero di serie, la versione software, la data di verifica, le interfacce supportate e la versione del protocollo. Il fabbricante ha inoltre l’obbligo di fornire istruzioni complete per installazione, uso, manutenzione e taratura, da trasmettere al Ministero insieme all’elenco dei veicoli compatibili e a quello degli installatori autorizzati. Ogni singolo dispositivo deve essere accompagnato da un certificato di taratura individuale.

Continua a leggere: Tachigrafo, attivo il segnale OSNMA, cosa cambia per l’autotrasporto

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