Trasportounito: 'Stop alle Autostrade del Mare', scatta la protesta contro gli aumenti degli armatori

CONDIVIDI

venerdì 13 dicembre 2019

Trasportounito annuncia lo stop alle autostrade del mare. I Tir torneranno a risalire e ridiscendere la penisola via terra, con il contemporaneo blocco dei porti siciliani, per protesta contro gli aumenti decisi dagli armatori.

La mobilitazione dell'autotrasporto nasce all'indomani della decisione degli armatori italiani che, per sopperire agli obblighi internazionali sulla riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera, hanno previsto a partire da gennaio un incremento dei maggiori costi che variano dal 20 al 30%. “Qualora non vi fossero immediati interventi in grado di attenuare tali maggiori costi i mezzi dell'autotrasporto cesseranno di utilizzare le autostrade del mare”, dichiarano da Trasportounito.

Tale inammissibile aumento - ha affermato Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - che scatterà da gennaio del prossimo anno rappresenta un macigno finanziario che le imprese di autotrasporto non possono sopportare. In teoria queste dovrebbero ribaltare il maggior costo sui corrispettivi dei servizi alla merce ma, in pratica, tenendo conto dell'assenza di tutele, nell'ambito della libera contrattazione delle parti, saranno costrette a farsi carico dei maggiori costi con ricadute finanziarie catastrofiche”.

“Se la scelta è quella di tutelare l’ambiente – ha concluso Longo – è giusto che tutti si facciano carico dei costi pro quota. Altrimenti le emissioni torneranno a essere quelle dei camion su autostrade e strade di terra con il black-out del più grande progetto ambientalista messo a punto dal trasporto Italiano, e snobbato dalle istituzioni, anche comunitarie, quello delle autostrade del mare!”.

Tag: emissioni co2

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata

Leggi anche

Veicoli elettrici: la Bers finanzia 650 milioni per la produzione di Ford Otosan

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) finanzia l’azienda turca Ford Otosan con un prestito di 650 milioni di euro per la  produzione di una gamma di varianti ibride...

Veicoli elettrici a batteria: Scania pubblica una valutazione dell'impatto ambientale

La produzione del veicolo elettrico a batteria comporta un maggiore impatto ambientale, soprattutto a causa della realizzazione delle celle batteria, attività altamente energivora. Nonostante...

Stop benzina e diesel in Ue, Acea: no allla cultura del divieto

L'Acea, Associazione europea dei costruttori auto, è intervenuta sul dibattito in vista della revisione degli standard di CO2 per auto e furgoni prevista per il mese prossimo (ne avevamo...

Eurovignette: l'Ue raggiunge un accordo sulla revisione delle norme

Raggiunto l’accordo in sede europea sulla revisione delle norme in materia di tariffazione stradale (direttiva Eurobollo). L'intesa tra Consiglio e Parlamento europeo punta a promuovere...

Sostenibilità: Shell Lubricants lancia la versione carbon neutral di Shell Rimula

Compensare 700.000 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno a livello globale. Con questo ambizioso obiettivo Shell Lubricants lancia sul mercato italiano gli oli motore premium Shell Rimula R6 e...

Nuovo gigante green per il Gruppo Grimaldi: arriva la ro-ro ibrida Eco Catania

La flotta del Gruppo Grimaldi si amplia con una nuova unità ro-ro ibrida della nuova classe GG5G. La Eco Catania, consegnata in Cina, è la quinta delle dodici navi...

Crociere sostenibili: Carnival inaugura la più grande centrale elettrica a terra d'Europa

  La linea di crociera Aida Cruises della compagnia Carnival Corporation, con sede in Germania, inaugura un nuovo collegamento di energia a terra a Rostock-Warnemünde, con la nave AIDAsol....

Sicilia: nel Pnrr anche la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario nel Porto di Augusta

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza ricomprende molti interventi che riguardano da vicino le infrastrutture del Paese. (Ne abbiamo parlato qui). Tra questi figura anche l'intervento per la...