MIT: patologie del sonno, 10mila questionari agli autotrasportatori

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venerdì 15 luglio 2016

Prevenire la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno. È questo lo scopo della collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e il Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili dell’Università di Genova. Il primo passo consisterà nella somministrazione, nei prossimi mesi, di 10mila questionari ad altrettanti autotrasportatori per effettuare un primo screening sulle condizioni di salute, sulle abitudini e sullo stile di vita di una delle categorie più a rischio, considerando la sedentarietà, l’alimentazione non regolare e l’alterazione del ritmo sonno/veglia che caratterizzano la professione dell’autotrasportatore.

Anche di questo si è parlato ieri a Roma nel corso del convegno “La prevenzione della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno , nel settore dell’autotrasporto”, organizzato dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e l’Università di Genova – Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili (DINOGMI).

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Osas), è una patologia che, oltre a provocare apnee notturne peggiorando la qualità del sonno, causa tutta una serie di problematiche cardivascolari e cardiocerebrali e raddoppia la possibilità di incidenti sul lavoro; nel caso dei guidatori di professione, come gli autotrasportatori, la probabilità si triplica, tanto che da quest’anno questa sindrome è stata inserita fra le cause di mancato rilascio o rinnovo delle patenti di guida. Il costo sociale di questa patologia in Italia è elevatissimo: 2,9 miliardi di euro tra costi sanitari e indiretti, come gli incidenti automobilistici o sul lavoro, o ancora la perdita di produttività. Da qui la necessità di una sempre maggiore prevenzione.

Aprendo i lavori, il sottosegretario alle Infrastrutture e ai  Trasporti Umberto Del Basso De Caro ha ricordato che “nell’ Unione europea il 30% degli incidenti stradali è causato da eccessiva sonnolenza. In Italia il dato scende al 22%, ma si tratta di rilevazioni fatte solo sulla rete autostradale”. Per questo è particolarmente importante l’azione dell’Albo degli Autotrasportatori che “concorre – ha continuato il sottosegretario – all’attuazione dell’indirizzo politico del ministero dei Trasporti relativo alla sicurezza”.

“E’ la prima volta in Italia che mondo scientifico e istituzioni si occupano concretamente di prevenzione dell’Osas e sonnolenza alla guida - ha ricordato il dottor Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova, coordinatore del progetto - segnale questo di un vero cambio di atteggiamento nei confronti del problema”.

“Ci siamo impegnati in questo progetto - ha sottolineato Maria Teresa Di Matteo, presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori – perché ci aspettiamo una maggiore conoscenza dell’incidenza di queste malattie nel settore dell’autotrasporto e risultati importanti ai fini dell’informazione e della prevenzione. L’evento di oggi è solo il primo passo della collaborazione intrapresa con l’Università di Genova”.

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