Da gennaio 2020 il documento unico di circolazione sostituirà il certificato di proprietà

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giovedì 12 dicembre 2019

Dal 1° gennaio 2020 saranno attuate le disposizioni relative al Documento unico di circolazione e di proprietà - che ha abolito il certificato di proprietà – sul quale sono annotati anche i dati di proprietà e quelli relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo. Lo ha ricordato oggi l'associazione Anita.

Il Documento Unico di Circolazione (o Foglio Unico di Circolazione o DUC) andrà quindi a sostituire il certificato di proprietà del veicolo e comprenderà anche la carta di circolazione.
Il nuovo documento, che sarà rilasciato dal MIT (Ministero di Infrastrutture e Trasporti), conterrà tutti i dati del veicolo, quelli tecnici e quelli relativi alla proprietà, finora distinti appunto nella carta di circolazione (detto anche libretto, per brevità) e nel certificato di proprietà.

Dalla stessa data entrerà in vigore anche l’art.103, comma 1 del Codice della strada, il quale prevede che per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, l’intestatario debba chiedere al Dipartimento trasporti del MIT la cancellazione
dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le targhe e la carta di circolazione.

La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia sottoposto a revisione con esito positivo in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione. Il veicolo da esportare raggiunge i confini munito di foglio di via e della targa provvisoria prevista dall’art.99 Cds. Dal 1° gennaio 2020 non sarà pertanto più possibile esportare veicoli all’estero senza la preventiva radiazione e con revisione più vecchia di 6 mesi alla data di richiesta di radiazione.

Per la reimmatricolazione di tali veicoli in altri Stati, è necessaria la carta di circolazione originale annullata per esportazione e non valida per la circolazione.
Fino al 31 dicembre 2019, restano in vigore le attuali procedure dell’ACI che stabiliscono che la radiazione avvenga successivamente alla reimmatricolazione del veicolo all’estero, allegando copia della carta di circolazione estera rilasciata anteriormente al 1° gennaio 2020.

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