ZTL bus turistici a Roma: approvato il piano tariffario per il 2026
Dal 7 gennaio cambiano le tariffe per i bus turistici. La delibera 317, pubblicata il 9 gennaio, prevede sconti online e nuove soste. Ecco tutte le novità.
Roma Capitale ha approvato le nuove tariffe per il rilascio dei permessi di accesso e circolazione dei bus turistici nelle ZTL di Roma applicabili a partire dal 7 gennaio 2026. Non è solo una questione di cifre, ma di come la Città Eterna intende accogliere i milioni di visitatori che ogni anno la attraversano a bordo dei grandi pullman turistici.
Il segnale del cambiamento è diventato ufficiale con la pubblicazione nell’albo pretorio, avvenuta lo scorso 9 gennaio, della deliberazione numero 317 firmata dall’Assemblea Capitolina. L’atto, che ha ricevuto il via libera definitivo il 12 dicembre dello scorso anno dopo un attento esame della Commissione Mobilità, ridisegna integralmente il sistema tariffario per l’accesso al cuore della città. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Il calendario e la storia del provvedimento
Il nuovo piano tariffario non è frutto di una decisione estemporanea, ma l’esito di una disamina tecnica e giuridica approfondita che ha coinvolto i vertici dirigenziali del Comune. Dopo il semaforo verde ottenuto in sede di Commissione il 3 dicembre, il testo ha ricevuto il supporto degli uffici per quanto concerne la regolarità contabile e amministrativa, arrivando alla votazione finale del 12 dicembre 2025.
La delibera è stata approvata con un consenso quasi unanime dell’Aula, raccogliendo 25 pareri favorevoli, a testimonianza della volontà politica di rinnovare la gestione della mobilità nelle zone a traffico limitato dedicate ai bus turistici.
Un sistema di pagamenti digitale e differenziato
L’architettura dei costi per l’accesso alle diverse aree cittadine introduce una netta distinzione tra le modalità di acquisto e le dimensioni del veicolo, incentivando in modo marcato l’utilizzo dei canali telematici. Per le autorizzazioni giornaliere, infatti, chi sceglierà la prenotazione online potrà beneficiare di esborsi inferiori rispetto a chi si rivolgerà ai check point fisici.
Inoltre, la struttura tariffaria è stata modulata sulla lunghezza dei mezzi, separando i veicoli che superano gli otto metri da quelli più compatti, con importi che variano sensibilmente a seconda della specifica sotto-zona (A, B o G) che si intende attraversare. Si sottolinea che ogni tariffa stabilita dall’amministrazione include già al suo interno l’onere relativo alla marca da bollo da 16 euro.
Focus sulle tariffe giornaliere e approfondimenti
Per comprendere appieno l’entità della misura, è necessario osservare i costi specifici dei permessi giornalieri, che variano in base alla sotto-zona di riferimento.
Nella zona A, i vettori pagheranno 40 euro ai checkpoint e 30 euro online per i mezzi sopra gli otto metri, mentre per quelli inferiori la tariffa sarà di 32 euro fisici e 24 euro digitali.
Decisamente più oneroso è l’accesso al quadrante B e derivati: per le zone B, B1, B2 e B5 il costo è di 600 euro (451 online) per i mezzi grandi e 480 euro (361 online) per i piccoli. La zona B4 richiede 480 euro ai varchi e 361 sul web, mentre le aree B51, B52, B53 e B55 arrivano a toccare i 720 euro (541 online) per i bus eccedenti gli otto metri. Per la zona B54, invece, i costi oscillano tra 576 e 433 euro, mentre la zona G mantiene una quota fissa di 50 euro.
Data la complessità delle variabili in gioco, si consiglia agli operatori interessati di consultare il testo integrale della delibera per esaminare nel dettaglio le convenienti soluzioni a carnet, che offrono ulteriori margini di risparmio per chi effettua ingressi multipli.
Agevolazioni per il mondo scolastico e sociale
Nonostante l’aggiornamento generale delle tariffe, il Campidoglio ha deciso di mantenere una rete di protezione per il trasporto legato all’istruzione e alle categorie fragili.
Restano infatti in vigore le condizioni di favore per i viaggi organizzati dalle scuole primarie e secondarie, garantendo che le gite scolastiche non subiscano l’impatto dei rincari.
Allo stesso modo, viene confermata la massima attenzione verso la mobilità inclusiva: i pullman dotati di pedane per il sollevamento e il trasporto di passeggeri con disabilità continueranno a operare secondo i regimi agevolati previsti dalle precedenti normative.
L’amministrazione si è inoltre riservata la facoltà di concedere riduzioni o esenzioni totali dal pagamento del ticket in occasione di eventi solidali o manifestazioni di particolare valore sociale per la comunità.
Nuova mobilità urbana e aree di sosta
La riforma non tocca solo il portafoglio delle aziende di trasporto turistico, ma interviene direttamente sulla geografia della sosta nella Capitale.
Per facilitare le operazioni di accoglienza, verranno predisposti spazi dedicati alla movimentazione di turisti e bagagli proprio davanti agli ingressi delle strutture alberghiere.
Contemporaneamente, si assiste a una razionalizzazione delle aree di sosta breve in zone specifiche: nei pressi del Colosseo, infatti, via dei Cerchi e via Claudia non saranno più disponibili per le fermate rapide dei bus turistici.
Per affinare ulteriormente la gestione del territorio, è stata prevista la creazione di un tavolo tecnico permanente che coinvolgerà assessori e associazioni di categoria con l’obiettivo di redigere un piano inedito per gli stalli di sosta.
Digitalizzazione e gestione dei carnet
Per le imprese che operano con continuità nel settore del trasporto passeggeri, il regolamento conferma la possibilità di acquistare pacchetti di ingressi prepagati tramite il web, con soluzioni che vanno dai 50 ai 300 accessi.
In un’ottica di correttezza verso i conducenti, è stata prevista la possibilità di richiedere il rimborso per le quote dei carnet acquistati con le vecchie tariffe e non interamente utilizzati durante il periodo giubilare.
Infine, sul piano puramente contabile, la delibera stabilisce il passaggio di tutti i flussi di incasso verso il sistema PagoPA di Roma Capitale, pur mantenendo la gestione operativa del servizio affidata alla società Roma Servizi per la Mobilità.
Potrebbe interessarti anche: TPL: dal MIT 750 milioni di euro alle Regioni per il rinnovo del parco autobus
