TPL Trieste: al Broletto la nuova stazione di ricarica per gli autobus elettrici
Entro il 2030 Trieste punta a elettrificare metà della flotta per ridurre le emissioni. Previsto l’acquisto di 137 bus elettrici con un investimento di 105 milioni di euro.
Il futuro della mobilità urbana a Trieste ha ora un nuovo centro di gravità: il comprensorio del Broletto, dove l’elettricità inizia a scorrere quotidianamente nel trasporto cittadino. Con il recente avvio di una nuova stazione di ricarica, la città non si limita a rinnovare i propri mezzi, ma costruisce anche la struttura di un sistema di trasporto pubblico locale (TPL) sempre più green, capace di rispondere alle sfide ambientali dei prossimi anni attraverso investimenti concreti e tecnologie di ultima generazione.
Architettura tecnica e potenza al servizio TPL della città
L’intervento, che ha richiesto un finanziamento complessivo di 1,8 milioni di euro, mette a disposizione della rete urbana dodici postazioni di rifornimento principali, affiancate da due ulteriori punti di ricarica posizionati ai lati della struttura.
Ogni singola unità è capace di sprigionare una potenza di 150 kW, permettendo così di gestire i cicli energetici di circa 21 autobus ogni giorno. Grazie a questa complessa architettura, il polo è in grado di erogare fino a 2.500 kWh nelle ventiquattro ore, garantendo un’autonomia costante e affidabile ai veicoli impiegati nel trasporto passeggeri su tutto il territorio comunale.
Il rinnovamento della flotta TPL tra presente e futuro
L’evoluzione dell’infrastruttura è in linea con l’ampliamento della flotta a zero emissioni, che conterà quaranta vetture operative tra le strade triestine entro settembre 2026.
La marcia verso l’elettrificazione integrale subirà un’ulteriore accelerazione entro il prossimo giugno, mese in cui è previsto l’arrivo di quindici nuovi autobus Yutong da 10,5 metri, pronti a entrare stabilmente in linea a partire da settembre.
Questa operazione è stata resa possibile da una gara europea del valore di oltre otto milioni di euro, sostenuta per la quota di circa 6,3 milioni attraverso le risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Obiettivo 2030: una strategia di lungo periodo
Guardando al futuro, la visione condivisa dall’amministrazione regionale e dai vertici aziendali punta direttamente al 2030, anno fissato come traguardo affinché la metà dei mezzi in circolazione sia alimentata a batteria.
Per raggiungere la quota di 130 bus elettrici su un totale di 260, è stato predisposto un ambizioso programma di investimenti che ammonta a più di 100 milioni di euro.
Questo piano complessivo prevede l’immissione in strada di 137 nuovi veicoli, beneficiando di un supporto statale che copre il 60% delle spese totali previste per il rinnovo evolutivo del parco mezzi.
Cantieri in arrivo e potenziamento dei depositi
Il percorso di ammodernamento dei trasporti non si esaurisce con l’inaugurazione odierna, poiché già dal 27 maggio inizieranno i lavori per una seconda stazione di ricarica sempre nell’area del Broletto, che vanterà una capacità di 2,5 MW e 26 nuovi punti di ricarica (per la precisione, 13 a doppia presa).
La mappa dello sviluppo infrastrutturale si completerà poi nel 2028 con la realizzazione di un polo di grandi dimensioni presso il deposito San Marco, dove verranno installate ben settantacinque postazioni di ricarica.
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