TPL Torino: in un deposito GTT gli autobus elettrici si ricaricano al sole
Grazie a 3,5 milioni del PNRR, batterie e pannelli garantiscono l’autonomia energetica. Con 313 mezzi a batteria, la flotta urbana punta ora su un servizio TPL moderno e a zero emissioni.
Torino inaugura ufficialmente al deposito GTT (Gruppo Torinese Trasporti) del Gerbido un polo tecnologico avanzato per la ricarica dei bus elettrici, frutto di un investimento di 3,5 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto vede la sinergia tra pannelli solari e sistemi di accumulo per rendere la flotta cittadina sempre più autonoma dai combustibili tradizionali.
Dall’energia solare alla trazione dei mezzi elettrici
L’infrastruttura, operativa dalla primavera del 2026, poggia su una vasta installazione di pannelli fotovoltaici capaci di generare circa 800mila kWh ogni anno.
Per rendere l’idea della portata di questa produzione, si tratta di un quantitativo di energia che potrebbe soddisfare il fabbisogno elettrico di trecento famiglie.
Invece di alimentare abitazioni private, questa corrente viene interamente convogliata verso i motori elettrici del trasporto pubblico locale (TPL), riducendo l’impatto ambientale del trasporto passeggeri urbano.
Il centro tecnologico della gestione energetica
La gestione intelligente del flusso rappresenta la spina dorsale dell’intervento. Poiché la luce solare è disponibile soltanto durante le ore diurne, il sito è stato infatti dotato di un complesso di batterie elettrochimiche di grande capacità, note tecnicamente come BESS (Battery Energy Storage Systems).
Grazie a questa riserva da 4.500 kWh, l’elettricità raccolta mentre i mezzi sono in circolazione viene conservata e utilizzata per il rifornimento notturno. Questo meccanismo trasforma la struttura in una piccola centrale indipendente, capace di sostenere i ritmi della mobilità anche quando il sole non splende.
Strategia economica e tenuta della rete
La decisione di puntare sull’autoproduzione risponde a una necessità precisa: limitare le spese operative e aumentare la sicurezza del servizio.
Come abbiamo sottolineato in precedenza, le variazioni repentine dei prezzi dei carburanti e dell’elettricità hanno messo alla prova i trasporti urbani, rendendo opportuna una scelta che punta all’autosufficienza, attualmente attestata al 25% del fabbisogno del sito.
In aggiunta, la presenza di accumulatori protegge il sistema da eventuali interruzioni della corrente cittadina, un rischio che si manifesta specialmente durante i picchi di calore estivi che gravano sull’intera infrastruttura elettrica.
I numeri della flotta e prospettive future
Attualmente, all’interno del polo del Gerbido operano 79 autobus elettrici a zero emissioni, che fanno parte dei 313 veicoli a batteria già attivi su tutta la rete di Torino. Questo significa che il 40% dei mezzi circolanti in città è ormai alimentato da motori elettrici.
L’evoluzione del progetto prevede un potenziamento dell’area attraverso la costruzione di nuove coperture fotovoltaiche sopra le postazioni di ricarica, intervento che porterebbe il livello di autonomia energetica del deposito fino al 35% del totale necessario.
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