Il TPL di Torino si rinnova: più bus elettrici che diesel e controlli quadruplicati
570 mezzi green, tra questi 404 elettrici e 166 a metano, trasformano la flotta GTT. Le novità dall’impianto fotovoltaico all’intensificazione delle attività di verifica.
Torino si prepara a voltare pagina sul piano della mobilità sostenibile. Dal primo luglio di quest’anno, i motori a combustione tradizionale non saranno più i protagonisti del trasporto pubblico cittadino, ma cederanno la strada a una flotta di autobus prevalentemente a zero emissioni. Grazie allo stanziamento di 170 milioni di euro legato ai fondi del Pnrr, il capoluogo piemontese vedrà il sorpasso dei bus elettrici e a metano, rispettivamente 404 e 166 unità, sulla componente alimentata a gasolio.
Un sistema di mobilità alimentato dal sole
Nella città di Torino la transizione ecologica del trasporto pubblico locale (TPL) non riguarda solo l’acquisto di nuovi mezzi pubblici, poiché richiede un adeguamento strutturale dei centri di rifornimento. In quest’ottica, ricordiamo che presso Gerbido è stato attivato un impianto fotovoltaico da 570 kilowatt che garantisce l’energia necessaria a rifornire quotidianamente quasi ottanta veicoli.
Per rendere il processo ancora più fluido in termini operativi, l’azienda ha installato un sistema di accumulo da 4.500 kilowatt, il quale permette di stoccare l’elettricità e procedere con la ricarica dei mezzi durante le ore notturne, quando la flotta è ferma nei depositi.
Si tratta di un approccio che mira a ridurre costantemente la dipendenza dai combustibili fossili, puntando verso un modello di TPL urbano più sostenibile, soprattutto alla luce della crisi energetica attuale.
L’efficienza quotidiana del trasporto passeggeri
L’operatività del servizio TPL sotto la Mole mantiene standard di regolarità. Entrando più nel dettaglio, ogni giorno, i mezzi percorrono complessivamente circa 120 mila chilometri, garantendo il trasporto a circa 600 mila persone. Le interruzioni nel programma dei viaggi, invece, sono di solito riconducibili a fattori esterni imprevisti, come sinistri stradali o guasti meccanici improvvisi.
Vigilanza e regolarità per un servizio collettivo
Contestualmente al rinnovamento tecnologico, si è registrato un forte impegno nel contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria attraverso un potenziamento capillare delle attività di controllo. L’inserimento in organico di 250 nuovi addetti al controllo ha permesso di incrementare sensibilmente la sorveglianza sia a bordo che alle fermate.
I risultati statistici confermano l’efficacia di questa strategia: nell’arco di un solo anno, il numero di passeggeri sottoposti a verifica è passato da 200 mila a oltre 850 mila nel mese di aprile. Tale incremento, che di fatto quadruplica l’attività di accertamento precedente, punta a garantire una maggiore equità tra gli utenti e a incrementare la sicurezza percepita grazie a una presenza costante del personale sul territorio.
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