TPL Pavia: 66 nuovi autobus elettrici e a metano per la flotta Autoguidovie
27 milioni di euro per mezzi green che porteranno l’età media del parco a 5 anni. Meno 1300 tonnellate di CO2 e domeniche full electric in centro. Scopri come cambierà la mobilità della città con l’hub multi-energia.
A partire dal mese di maggio, l’aria della città di Pavia inizierà a farsi più leggera grazie all’ingresso in servizio di 66 nuovi autobus green che segneranno un punto di svolta per la mobilità sostenibile del territorio. Questa flotta, composta per la precisione da 26 autobus elettrici e 40 bus alimentati a gas naturale compresso, rappresenta il primo tassello di una transizione più profonda, che vedrà l’arrivo di ulteriori 21 e-bus entro il 2028
La dotazione finanziaria per il rinnovo del parco autobus
Per sostenere questa transizione, la società di trasporto pubblico locale (TPL) Autoguidovie ha messo sul piatto una cifra che supera i 27 milioni di euro. Gran parte di queste risorse, circa 23,4 milioni, proviene dai finanziamenti della Regione Lombardia legati al PNRR e al Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile (PSNMS).
Fondi che, inoltre, hanno permesso di ripensare il deposito di Campeggi, trasformandolo in un moderno centro multi-energia. La struttura è stata infatti dotata di infrastrutture capaci di gestire contemporaneamente tre tipi di rifornimento: elettrico, metano e gasolio. Attualmente, il sito può contare su 30 postazioni dedicate alla ricarica veloce, diventando il fulcro del trasporto passeggeri dell’area pavese.
Questo investimento strutturale garantisce che la tecnologia si integri perfettamente nella mobilità quotidiana, rendendo il servizio TPL più fluido, efficiente, ma, soprattutto, al passo con i tempi.
Una flotta TPL più giovane e rispettosa del clima
Il rinnovamento del parco mezzi porta con sé anche una significativa riduzione dell’età media dei bus, che scenderà dagli attuali otto anni a soli cinque. Nonostante il numero complessivo dei veicoli circolanti in provincia di Pavia subirà una lieve flessione, passando da 311 a 300 unità, l’efficienza complessiva ne uscirà quindi rafforzata.
La dismissione di 77 vecchi autobus ormai superati consentirà di abbattere le emissioni di anidride carbonica di circa 1300 tonnellate ogni anno. Si tratta di un beneficio immediato per l’intero ecosistema urbano, specialmente nelle aree più delicate.
Le linee 1 e 6, che attraversano il centro storico cittadino, saranno infatti coperte per il 98% da mezzi a basse emissioni. Una scelta radicale riguarda inoltre i giorni festivi, durante i quali l’intero servizio domenicale sarà operato esclusivamente da autobus elettrici, regalando alla città giornate di silenzio e aria pulita.
Prospettive future e nodi da sciogliere
L’ammodernamento del TPL pavese è stato celebrato nel contesto della Pavia Innovation Week come un esempio di come anche i centri di medie dimensioni possano guidare il cambiamento verso sistemi urbani moderni.
I nuovi mezzi sono infatti equipaggiati con sensori avanzati in grado di raccogliere una grande mole di dati, utili per analizzare le prestazioni e migliorare costantemente l’esperienza di viaggio. Il percorso verso l’ammodernamento della flotta deve tuttavia affrontare ancora alcune criticità che pesano sulla gestione quotidiana. Come evidenziato dal sindaco Michele Lissia, durante la presentazione della flotta di Autoguidovie, la carenza di personale di guida e la necessità di garantire una puntualità costante restano le principali sfide aperte per evitare disagi agli utenti e corse soppresse.
La Regione Lombardia, dal canto suo, conferma l’attenzione al settore avendo stanziato dall’inizio del 2026 oltre 782 milioni di euro per il trasporto pubblico su gomma, con l’obiettivo di rendere la scelta del bus un’abitudine spontanea e vantaggiosa per ogni cittadino e turista.
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