TPL Molise, un bonus per restare: autobus gratuiti per gli under 26
Obiettivi: contrastare lo spopolamento, assicurare il diritto a studio e lavoro, ridurre le diseguaglianze e tutelare l’ambiente.
Il silenzio che avvolge l’entroterra molisano non è solo suggestione paesaggistica, ma il segnale di un territorio che vede i propri giovani partire per non tornare più. In questo scenario di costante contrazione demografica, il diritto al movimento emerge come la chiave di volta per invertire la rotta.
Muoversi liberamente, infatti, non significa solo spostarsi da un punto all’altro, ma anche e soprattutto poter accedere a un’istruzione di qualità e a opportunità professionali. Per tale ragione, le organizzazioni sindacali UIL Molise e UIL Trasporti hanno presentato un progetto ambizioso, denominato “Mobilità Giovani Molise 2026“, che punta ad agevolare i servizi di trasporto pubblico regionale (TPL) per la fascia più giovane della popolazione.
TPL gratis per under 26: un piano contro la desertificazione demografica
Al centro della proposta si trova l’istituzione della gratuità del trasporto passeggeri per tutti i residenti di età inferiore ai 26 anni che appartengono a nuclei familiari con basso Isee.
L’agevolazione TPL è pensata per abbattere quelle barriere che spesso impediscono a studenti e giovani lavoratori di rimanere legati alle proprie radici. Secondo i promotori dell’iniziativa, infatti, garantire l’accesso libero ai mezzi pubblici rappresenta un investimento sulla permanenza delle nuove generazioni in Molise, favorendo lo sviluppo di aree che altrimenti rischierebbero l’isolamento definitivo.
Il trasporto pubblico come mezzo di uguaglianza sociale
Gianni Ricci, segretario della UIL, ha sottolineato come la possibilità di usufruire del trasporto pubblico locale debba essere considerata una vera e propria condizione di cittadinanza. Senza un sistema di collegamenti efficiente e accessibile, i diritti fondamentali come lo studio e il lavoro diventano privilegi per pochi, alimentando le disuguaglianze sociali.
In questa visione, il bus o il treno cessano così di essere semplici servizi per diventare strumenti di giustizia sociale, offrendo a ogni ragazzo, indipendentemente dalla propria condizione economica, la chance concreta di costruire il proprio futuro senza dover necessariamente cambiare regione.
Efficienza operativa e benefici per l’ambiente
Dal punto di vista tecnico e gestionale, la proposta trova solidi argomenti nella necessità di ottimizzare le risorse già esistenti. Nicola Scafa, esponente della UIL Trasporti, ha evidenziato un paradosso attuale: nonostante i recenti investimenti in nuovi mezzi e tecnologie, molti cittadini incontrano ancora ostacoli quotidiani negli spostamenti per ragioni di studio o impiego.
L’introduzione della gratuità per la fascia under 26, dunque, non solo incentiverebbe l’utilizzo dei mezzi pubblici a scapito dell’auto privata, riducendo di conseguenza l’impatto ambientale, ma permetterebbe anche di valorizzare pienamente il parco mezzi regionale, aumentando significativamente il volume dei passeggeri trasportati.
Verso l’attuazione del piano
La realizzazione di “Mobilità Giovani Molise 2026” richiede ora un impegno concreto da parte delle istituzioni regionali.
In merito, i sindacati hanno sollecitato il presidente della Regione, l’assessore competente e l’intero Consiglio Regionale ad avviare tempestivamente un tavolo di confronto tecnico. L’obiettivo è definire i dettagli operativi, stabilire le soglie di reddito per l’accesso al beneficio e individuare le coperture finanziarie, attingendo anche ai fondi europei disponibili.
Inoltre, il progetto prevede la creazione di un apposito Fondo Mobilità Giovani e una stretta sinergia comunicativa con l’Università del Molise e gli istituti scolastici, affinché il messaggio di un territorio che sceglie di investire sui propri figli arrivi forte e chiaro a tutta la cittadinanza.
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