TPL Liguria: dalla Regione 30 milioni di euro per rinnovare il parco autobus
I fondi finanzieranno l’acquisto di bus a metano o elettrici e relative infrastrutture. Le risorse, ripartite tra province, includono risorse regionali concordate con i sindacati di settore.
Le strade della Liguria si preparano a un cambiamento profondo, volto a ridisegnare il modo in cui cittadini e turisti si spostano ogni giorno tra costa ed entroterra. Non si tratta solo di una questione di orari o di percorrenze, ma di una vera e propria transizione tecnologica e ambientale che punta a rendere il trasporto pubblico locale (TPL) più moderno e meno inquinante.
Attraverso un nuovo e consistente stanziamento, l’amministrazione regionale ha infatti deciso di puntare con decisione sulla qualità dell’aria e sull’efficienza del servizio TPL, stanziando trenta milioni di euro per trasformare radicalmente il parco mezzi circolante.
La rotta verso il 2028 e la sfida ecologica
Questo investimento si inserisce all’interno della seconda fase, il nuovo quinquennio, del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile, coprendo un orizzonte temporale che si estende dal 2024 fino al 2028.
L’iniziativa non mira semplicemente a sostituire i vecchi autobus, ma persegue l’ambizioso obiettivo di una transizione energetica tangibile, incentivando l’acquisto di veicoli di ultima generazione alimentati a metano o tramite motori elettrici.
Parallelamente al rinnovo dei mezzi pubblici, una quota significativa delle risorse verrà impiegata per l’adeguamento delle infrastrutture di supporto; ciò significa che verranno potenziati i centri di ricarica e i depositi, elementi tecnici imprescindibili per permettere a una flotta a impatto ridotto di operare a pieno regime.
La continuità operativa della Regione nella transizione verde
Un dato che emerge con forza riguarda la capacità della Regione di gestire e finalizzare i fondi pubblici. Tra il 2019 e il 2023, un’operazione da circa 28 milioni di euro ha già permesso di immettere sulle strade 82 nuovi bus e di elettrificare diversi depositi, dimostrando una continuità operativa che oggi trova ulteriore slancio.
Questa solidità burocratica rappresenta la base su cui poggia il nuovo piano, garantendo che le risorse non restino sulla carta ma si trasformino in servizi TPL sostenibili concreti per la cittadini e turisti.
Gestione territoriale e benefici per il settore
L’assessore ai trasporti Marco Scajola ha delineato un percorso di distribuzione delle risorse, prevedendo che ogni provincia riceva il giusto sostegno.
Il sistema di erogazione dei fondi, nello specifico, è strutturato in modo che le aziende del settore segnalino le spese effettuate, ricevendo poi progressivamente i rimborsi dalla Regione. Inoltre, queste risorse di derivazione nazionale saranno affiancate da ulteriori stanziamenti regionali già concordati con i sindacati.
Oltre ai passeggeri, il piano guarda con attenzione anche a chi il trasporto lo vive come professione; migliorare i mezzi significa, infatti, elevare gli standard di sicurezza e comfort per i lavoratori, rendendo la mobilità un pilastro più solido per l’intero sistema produttivo ligure.
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