TPL Friuli Venezia Giulia: da marzo 2026 biglietto unico per bus e treni
Obiettivo: incentivare l’integrazione modale ferro-gomma tra autobus e treni del trasporto pubblico locale. Tutte le novità.
Muoversi tra le province del Friuli Venezia Giulia sta per diventare un’esperienza radicalmente diversa, dove il confine tra il sedile di un pullman e quello di un vagone ferroviario sfuma in un unico, fluido tragitto.
La Giunta regionale ha infatti tracciato la rotta per una trasformazione profonda della mobilità locale, approvando una misura che sancisce l’integrazione definitiva tra le modalità gomma e rotaia. Questa iniziativa nasce con l’intento di abbattere le barriere burocratiche che spesso scoraggiano l’utenza, offrendo un sistema di trasporto pubblico locale (TPL) che non sia solo un’alternativa all’auto privata, ma anche e soprattutto una scelta preferenziale, basata sulla comodità e sul risparmio.
L’assessore alle Infrastrutture della Regione Cristina Amirante, in particolare, ha sottolineato come questo cambiamento rappresenti un progresso fondamentale per rendere il territorio più interconnesso e accessibile a tutti.
TPL FVG: la fine del doppio biglietto e la nuova modalità di calcolo
Al centro di questa riforma vi è l’introduzione di un unico titolo di viaggio, che manderà definitivamente in pensione la necessità di acquistare abbonamenti separati per le diverse tipologie di mezzi di trasporto pubblico; ma non si tratta dell’unica novità.
A partire dal 1° marzo 2026, infatti, il costo degli spostamenti sarà calcolato in base alla distanza totale percorsa dal passeggero, indipendentemente dal fatto che si trovi su un autobus o su un treno.
Questo nuovo meccanismo di integrazione ferro-gomma permetterà di sottoscrivere abbonamenti con diverse scadenze, dai quindicinali ai titoli annuali, garantendo una flessibilità finora inedita nel panorama del trasporto passeggeri regionale.
La fase di avvio si concentrerà sulle principali linee regionali di collegamento, tra cui Udine-Trieste, Udine-Pordenone, Udine-Tolmezzo, Udine-Grado e Gorizia-Monfalcone-Grado.
Un cronoprogramma ambizioso verso l’interoperabilità totale
Questa evoluzione è il risultato di un percorso iniziato nel 2022 con un test pilota tra San Daniele e Udine, i cui frutti hanno convinto l’amministrazione a estendere il modello su tutta rete regionale.
La tabella di marcia è serrata: dopo il debutto degli abbonamenti integrati, l’obiettivo è quello di includere anche i biglietti singoli nella medesima logica tariffaria entro la fine del 2026. Entro tale data, l’intera rete regionale sarà coperta dal nuovo sistema, comprendendo tratte come la Udine-Tarvisio e le connessioni da e per Venezia.
Per assicurare che la transizione proceda senza intoppi, sono stati previsti protocolli rigorosi che regolano non solo la vendita dei titoli, ma anche i controlli e il monitoraggio per monitorare l’impatto del nuovo sistema.
Confermate le agevolazioni TPL per anziani e Forze armate
Oltre all’innovazione tecnologica, la Regione ha scelto di blindare i bonus trasporti, confermando per il 2026 le agevolazioni TPL previste per la fascia più anziana.
I residenti che hanno compiuto 65 anni potranno infatti continuare ad acquistare abbonamenti semestrali e annuali a metà prezzo, una politica che ha già riscosso un successo straordinario con oltre 38mila titoli venduti dall’inizio della sperimentazione.
Parallelamente, il provvedimento garantisce la libera circolazione sui mezzi pubblici per i membri delle Forze armate attivi sul territorio, un riconoscimento concreto per l’impegno quotidiano di esercito, marina e aeronautica nel tessuto regionale.
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