TPL Bologna, in servizio i primi autobus a idrogeno per Tper: come funzionano e dove passano
Silenziosi e accessibili, i bus fuel cell emettono solo vapore acqueo e promettono oltre 400 km di autonomia con una singola ricarica. Scopri di più.
Il trasporto passeggeri di Bologna si rinnova con una tecnologia che trasforma l’idrogeno in energia, rilasciando nell’atmosfera nient’altro che vapore acqueo. Con l’attivazione degli impianti di ricarica presso la sede di via Battindarno, infatti, i nuovi autobus a idrogeno di Tper – ne abbiamo parlato precedentemente in questo articolo – hanno finalmente iniziato a circolare regolarmente sulle strade della città, segnando un’evoluzione significativa per la mobilità e i servizi di trasporto pubblico locale (TPL).
L’era dell’idrogeno a Bologna: le linee dei bus a idrogeno
I cittadini hanno iniziato a usufruire di questo servizio TPL su diversi tragitti urbani, tra cui le linee 11, 14, 20, 36 e 92, con una presenza che aumenterà progressivamente nei prossimi giorni.
Il piano industriale prevede, nello specifico, l’integrazione totale di 127 autobus Solaris Urbino da 12 metri, destinati a coprire sia le tratte cittadine che i collegamenti con la zona metropolitana.
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Il funzionamento delle celle a combustibile
Dal punto di vista tecnico, questi veicoli sfruttano la tecnologia delle “fuel cell“, dove l’interazione chimica tra idrogeno e ossigeno genera l’energia necessaria al movimento. Il risultato di questo processo è l’assenza totale di scarichi nocivi, poiché il sistema non prevede combustione termica.
Evidenziamo che questa scelta tecnologica si affianca alla trazione elettrica già presente nella flotta e al futuro sistema tranviario, diversificando le fonti energetiche utilizzate per muovere la città in maniera sostenibile e potenziare il trasporto pubblico locale.
Verso il traguardo della neutralità climatica
L’investimento si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere Bologna una città a impatto zero entro il 2030, anticipando di due decenni le scadenze eupee.
In merito, Tper ha concretizzato il progetto rispettando le tempistiche dettate dai finanziamenti del PNRR, dimostrando una gestione operativa in linea con le direttive nazionali ed europee.
L’obiettivo principale resta il miglioramento della qualità della vita urbana attraverso una riduzione drastica dei gas serra legati alla circolazione dei mezzi pubblici.
Comfort e autonomia per i passeggeri
I vantaggi per i passeggeri riguardano la comodità di bordo, favorita da sistemi di climatizzazione avanzati e l’accessibilità garantita per ogni categoria di passeggero. L’autonomia operativa supera i 400 chilometri con una sola ricarica, assicurando una copertura costante del servizio TPL durante l’intera giornata lavorativa.
Oltre alla sostenibilità ambientale, l’estrema silenziosità dei motori contribuisce a diminuire sensibilmente l’inquinamento acustico nelle strade più trafficate.
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