TPL Bologna, TPER: raggiunti i 134 mila abbonati annuali urbani
Agevolazioni e gratuità per 127mila persone rendono i servizi TPL una scelta vincente sul piano della sostenibilità. Scopri i dati del 2025.
Bologna si conferma una città in costante movimento, dove la scelta di lasciare l’auto in garage per affidarsi alla rete dei bus sta diventando un’abitudine consolidata per una fetta sempre più ampia della popolazione. Gli ultimi dati del 2025 delineano un quadro di grande vitalità per il trasporto pubblico locale (TPL), con ben 134mila cittadini che hanno optato per la sottoscrizione di un abbonamento annuale personale.
Questo incremento, che conta oltre 11mila unità in più rispetto alla rilevazione di due anni fa, suggerisce una trasformazione profonda nel modo di intendere la mobilità urbana, spinta da politiche tariffarie che premiano la fedeltà degli utenti e la sostenibilità degli spostamenti.
Il motore delle agevolazioni TPL
Analizzando la composizione di questa vasta platea di passeggeri, emerge chiaramente come la gratuità e le agevolazioni rappresentino il vero motore del cambiamento: ben 73mila persone viaggiano oggi senza dover sostenere alcun costo diretto, portando il numero complessivo di titoli scontati a 127mila unità. Di conseguenza, la quota di chi corrisponde il prezzo intero si è ridotta a una nicchia estremamente sottile, pari a circa il 5% del totale degli abbonati, confermando che l’autobus è diventato lo strumento di trasporto passeggeri economicamente più competitivo per chi si sposta quotidianamente in città.
Questo successo è frutto di un mosaico di iniziative che toccano diverse fasce d’età e necessità sociali, a partire dalle scuole dove l’iniziativa “Salta Su” garantisce la circolazione gratuita a 42mila tra bambini e ragazzi, dalle materne fino alle superiori.
Parallelamente, si osserva una crescita vigorosa tra gli studenti dell’Università di Bologna, che hanno ormai raggiunto la quota di 16mila abbonati, e tra la popolazione più anziana, con gli over 70 che segnano un incremento superiore al 16% rispetto al passato. Anche il piano dell’intermobilità sta dando risultati eccellenti, come dimostra il balzo del 23% nelle agevolazioni per chi combina l’uso del treno con quello del bus, segno di una visione sempre più interconnessa del sistema dei trasporti.Nuove misure basate sull’indicatore ISEE, introdotte nell’ultimo anno, hanno permesso inoltre a duemila persone di accedere a tariffe protette, intercettando una domanda che in precedenza non avrebbe goduto di alcun sostegno economico.
Oltre il capoluogo: verso il futuro
Oltre ai confini del capoluogo, la tendenza positiva si riflette anche nei collegamenti extraurbani, che registrano una crescita costante superando i 12mila abbonamenti annuali con un aumento che sfiora il 5%.
Questo scenario non rappresenta soltanto un importante traguardo numerico, ma pone le basi per l’accoglienza delle future innovazioni infrastrutturali, come il tram, in una comunità che ha ormai scelto la razionalità e la condivisione come bussola per il proprio sviluppo futuro. Attraverso l’espansione di categorie come “Mi Muovo Insieme”, che serve oltre 9.000 utenti appartenenti alle fasce sociali protette, la città dimostra che l’efficienza dei servizi di linea può viaggiare di pari passo con l’inclusione, trasformando ogni corsa in un passo verso una Bologna più vivibile e moderna.
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