TPL Bologna: in arrivo da maggio 127 autobus a idrogeno per Tper
Solo vapore acqueo, 400 km di autonomia e -7.700 t di CO2 l’anno. Un salto verso la neutralità climatica del 2030.
Con l’arrivo della prossima primavera, Bologna si appresta a inaugurare una nuova stagione per la mobilità urbana, sostituendo definitivamente i gas di scarico con il semplice vapore acqueo. Entro maggio, 127 autobus a idrogeno di ultima generazione entreranno ufficialmente in funzione, un traguardo reso possibile da un investimento di 74,9 milioni di euro garantiti dai fondi del PNRR per accelerare la transizione verde della città.
Assetto della flotta TPL e servizi per i viaggiatori
I veicoli selezionati per questo servizio sono i Solaris Urbino 12 hydrogen, scelti per la loro versatilità nei diversi contesti del trasporto passeggeri. La flotta verrà suddivisa in due blocchi: 60 mezzi a tre porte per le tratte puramente urbane e 77 modelli a due porte destinati ai collegamenti con l’area metropolitana.
Ogni vettura è stata progettata per garantire elevati standard di comfort, includendo sistemi di climatizzazione avanzati, spazi dedicati a carrozzine e passeggini, oltre a postazioni per la ricarica USB e circuiti di videosorveglianza interna. L’obiettivo è offrire un’esperienza di viaggio moderna che incentivi l’utilizzo del trasporto pubblico locale (TPL) rispetto al mezzo privato.
L’infrastruttura tecnologica di via Battindarno
Parallelamente all’arrivo dei mezzi, è stata ultimata la realizzazione dell’infrastruttura necessaria al loro rifornimento presso il deposito Tper di via Battindarno. L’opera, dal valore di circa 6 milioni di euro, è stata finanziata attraverso un mix di risorse proprie aziendali e fondi pubblici nazionali e regionali.
Il sito si avvale di tecnologie all’avanguardia che permettono un caricamento rapido del combustibile a una pressione di 350 bar, monitorando costantemente la sicurezza tramite sensori a infrarossi che dialogano con i sistemi di bordo dei bus. Questo sistema garantisce che ogni operazione di rifornimento avvenga in totale controllo dei parametri di temperatura e pressione.
Efficienza energetica e benefici ambientali
Dal punto di vista tecnico, il centro di questi mezzi è una cella a combustibile da 70 kW che produce energia elettrica dalla reazione tra idrogeno e ossigeno. Questo sistema garantisce un’autonomia di oltre 400 chilometri con un solo rifornimento, offrendo prestazioni paragonabili a quelle dei motori termici tradizionali ma con il vantaggio di una marcia totalmente silenziosa.
L’impiego a regime di questi 127 veicoli consentirà di evitare l’immissione in atmosfera di circa 7.700 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Si tratta di un contributo rilevante per la qualità dell’aria, ottenuto grazie a una scelta tecnologica che azzera le emissioni nocive durante il tragitto.
Verso il traguardo della neutralità carbonica
L’iniziativa inserisce Bologna tra i centri d’avanguardia nel settore dei trasporti, puntando alla neutralità carbonica entro il 2030, in forte anticipo rispetto alle tabelle di marcia europee. La validità del progetto è supportata dai dati raccolti a Ferrara, dove una flotta simile ha già dimostrato efficienza nei consumi e un alto indice di gradimento tra l’utenza.
Integrando l’idrogeno nell’offerta complessiva, la città consolida un sistema che punta a ridurre drasticamente l’impatto ambientale degli spostamenti quotidiani. Il progetto dimostra anche come la sinergia tra fondi europei e competenze tecniche locali possa tradursi in un servizio di trasporto pubblico realmente ecosostenibile.
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