Stop agli autobus in Costiera Amalfitana, An.bti: dietrofront sul divieto per i bus turistici
Sita Sud lancia l’allarme: a rischio i servizi di linea TPL. AN.BTI chiede un tavolo tecnico per salvare le attività dei bus turistici.
“Non si può fermare il turismo in Costiera con un’ordinanza dalla mattina alla sera”. Con queste parole Vincenzo Elefante, Coordinatore della Regione Campania di AN.BTI-Confcommercio, ha lanciato un appello sulla gestione della mobilità in una delle aree più iconiche del mondo, soprattutto durante il periodo estivo.
Secondo l’associazione nazionale bus turistici italiani, sebbene la tutela della pubblica sicurezza sia un obiettivo fondamentale, non può essere utilizzata come giustificazione per far ricadere sulle imprese locali le conseguenze di “ritardi infrastrutturali e di mancata programmazione”.
Il rischio concreto, denunciato con forza dall’associazione in un recente comunicato, è quello di compromettere irrimediabilmente l’immagine internazionale del territorio proprio mentre la stagione estiva raggiunge il suo apice, mettendo in seria difficoltà lavoratori e aziende del comparto.
I dettagli delle restrizioni e le arterie coinvolte
Il cuore del problema risiede in due specifiche ordinanze della Provincia di Salerno che, dopo un rinvio di pochi giorni, diventeranno pienamente operative il 17 luglio.
Nel dettaglio, i provvedimenti impongono un divieto di transito permanente per qualunque mezzo che superi la massa complessiva di cinque tonnellate lungo due arterie vitali per la circolazione locale.
Le limitazioni interessano in particolare la Strada Regionale 373, nel segmento che collega l’innesto della Statale Amalfitana con Ravello e Scala, e la Strada Regionale Agerolina, ovvero il collegamento principale che unisce Amalfi ai centri collinari fino al confine con la provincia di Napoli.
La paralisi del trasporto pubblico locale e dei bus turistici
L’aspetto più critico di queste nuove regole riguarda l’assenza di deroghe, una scelta che colpisce direttamente il trasporto pubblico locale (TPL) gestito dalla società Sita Sud.
L’azienda ha infatti comunicato l’oggettiva impossibilità di mantenere attive le linee ordinarie, dato che la totalità della flotta impiegata su queste tratte supera il limite di peso consentito.
Senza una revisione delle norme, il servizio di linea rischia la sospensione totale, lasciando residenti e visitatori senza alternative collettive.
Una situazione che, d’altra parte, potrebbe alimentare l’utilizzo di automobili private, aggravando il traffico stradale, che le ordinanze vorrebbero invece mitigare, e penalizzando chi opera quotidianamente nel trasporto passeggeri.
La richiesta di An.bti per salvare la stagione turistica
Per evitare che la Costiera rimanga isolata in un momento in cui la stagione turistica entra nel vivo, al coro di proteste del trasporto pubblico locale si unisce la denuncia del comparto dei bus turistici.
In una recente nota, AN.BTI-Confcommercio ha evidenziato come il blocco improvviso della circolazione non rappresenti solo un disagio in termini di mobilità, ma anche un vero e proprio attacco alla programmazione di migliaia di operatori che, con mesi di anticipo, lavorano per garantire standard elevati nel trasporto passeggeri.
Secondo Vincenzo Elefante, colpire chi opera nel rispetto delle regole per sopperire a storiche mancanze nella gestione della mobilità, locale e turistica, e delle infrastrutture rischia di generare un danno d’immagine internazionale senza precedenti per l’intero territorio.
Per queste ragioni, l’associazione sollecita con estrema urgenza la sospensione dei divieti, chiedendo l’apertura di un confronto tecnico tra istituzioni e associazioni di categoria per individuare soluzioni che tutelino la sicurezza senza però paralizzare i trasporti e l’economia locale.
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