15° Seminario sviluppo sistema autobus: a Roma le linee guida ASSTRA 2026
Obiettivo: fornire un quadro di riferimento per supportare le aziende di trasporto nella transizione verso le zero emissioni.
Definire un piano operativo, che riunisca direttive tecniche e normative per sostenere aziende di trasporto pubblico locale (TPL) nel percorso di transizione verso motori a zero emissioni. Questo l’obiettivo che ha animato il seminario a Roma organizzato da ASSTRA l’11 giugno, intitolato “Le nuove Linee Guida Asstra per la fornitura autobus”.
Presso la sede dell’Automobile Club d’Italia, l’associazione nazionale delle imprese di trasporto pubblico locale ha illustrato le linee guida per la fornitura dei mezzi destinati ai servizi TPL, ponendo al centro del dibattito i veicoli alimentati a idrogeno ed elettricità.
L’appuntamento, giunto alla sua quindicesima edizione, ha riunito operatori, costruttori e stakeholder per definire i parametri necessari a una mobilità urbana priva di emissioni, individuando le principali sfide e opportunità del settore alla luce del contesto globale di riferimento, contraddistinto da una profonda transizione energetica, tecnologica e normativa.
Linee guida Asstra 2026 per l’innovazione tecnologica
Il fulcro del seminario è stato dedicato all’approfondimento delle Linee Guida 2026 Asstra, curate direttamente dal Gruppo di Lavoro Sistema TPL su gomma e transizione energetica dell’Associazione.
Il documento presentato nasce come bussola per le aziende che gestiscono il trasporto passeggeri, offrendo indicazioni su come affrontare i cambiamenti tecnologici e normativi.
Questa edizione, nello specifico, ha portato alla pubblicazione di linee guida aggiornate che includono un’appendice inedita dedicata alle tecnologie a zero emissioni, con particolare approfondimento ai requisiti necessari affinché i nuovi bus possano essere inseriti efficacemente nelle reti di trasporto cittadine.
La transizione di flotte e infrastrutture
Il presidente di ASSTRA Andrea Gibelli ha spiegato che l’iniziativa mira a fornire gli strumenti per pianificare gli spostamenti dei prossimi trent’anni.
Gibelli ha infatti evidenziato che la conversione ecologica del comparto rappresenta un piano industriale di grandi proporzioni con effetti significativi sull’economia e sulla società.
“Negli ultimi anni le aziende di trasporto pubblico hanno potenziato significativamente le loro flotte elettriche e stanno progressivamente facendo entrare in servizio sempre più veicoli ad idrogeno. Tuttavia, i bus, come anche i treni non sono altro che la parte più visibile di una trasformazione che riguarda sistemi complessi che integrano mezzi, infrastrutture e soluzioni di ricarica, sistemi antincendio, sistemi di monitoraggio e di gestione del servizio.”, ha evidenziato.
Verso città più silenziose e vivibili
L’obiettivo finale di questo complesso percorso di transizione è migliorare sensibilmente l’ambiente urbano ammodernando la flotta TPL, al fine di rendere le città meno rumorose e più vivibili per ogni cittadino.
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