Primo maggio Roma 2026, strade chiuse e bus deviati per il Concertone: ecco quali
Metro A-B-C fino all’1:30; le stazioni San Giovanni e Manzoni potrebbero chiudere per motivi di sicurezza. Deviate, invece, diverse linee bus: la lista completa.
Il tradizionale concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, a Roma, comporterà una profonda riorganizzazione della mobilità e del trasporto pubblico locale (TPL) nell’intero quadrante.
Limitazioni alla sosta e chiusure stradali
Il programma per la gestione degli spostamenti urbani è già operativo e prevede le prime restrizioni proprio a partire dal pomeriggio del 30 aprile. Dalle ore 14, infatti, entra in vigore il divieto di fermata lungo arterie fondamentali per il TPL quali viale Carlo Felice, via Emanuele Filiberto e le strade che convergono verso il cuore dell’evento.
Nella giornata del 1 maggio il blocco diventerà totale per la circolazione, isolando di fatto la piazza e i suoi immediati dintorni per permettere l’afflusso dei partecipanti in totale sicurezza (per maggiori informazioni sulle strade coinvolte suggeriamo la lettura della pagina dedicata sul sito ufficiale di Roma mobilità).
Si evidenzia che anche il servizio taxi subirà ripercussioni, con la temporanea rimozione dei posteggi abituali situati nel perimetro interessato dalle restrizioni.
Le variazioni per il trasporto passeggeri su gomma
Il sistema dei bus e dei tram si adeguerà alla chiusura delle strade con una serie di deviazioni che coinvolgeranno numerose linee urbane.
Per l’intera giornata festiva, i tracciati di collegamenti come il 3, l’81 e l’87, insieme a molte altre linee centrali e di collegamento (nello specifico: il 51, l’85, l’87, il 360, il 590 e il 792), verranno modificati per aggirare l’area della manifestazione.
Le variazioni interesseranno anche i vettori gestiti da operatori privati; nello specifico, la linea 218 limiterà la propria corsa trasformandosi in una circolare con base in via Ardeatina, mentre la 665 sposterà il proprio capolinea in via Gallia.
Durante le ore notturne, il servizio passerà alle linee sostitutive nMA, n3d, n3s e nMC, che garantiranno i collegamenti pur seguendo percorsi alternativi per evitare il fulcro del concerto.
Il piano per la rete metropolitana
Per quanto riguarda il trasporto passeggeri sotterraneo, le linee della metropolitana A, B e C resteranno operative seguendo l’orario esteso tipico del fine settimana, con gli ultimi treni che lasceranno le stazioni di partenza all’1:30 di notte.
Tuttavia, si evidenzia che la gestione dei flussi potrebbe richiedere misure restrittive improvvise dettate da motivi di ordine pubblico. Su indicazione delle autorità, esiste infatti la possibilità che le fermate di San Giovanni e Manzoni vengano sbarrate al pubblico in caso di eccessivo affollamento, impedendo anche lo scambio tra le diverse linee ferroviarie.
In tale eventualità, gli utenti dovranno fare affidamento sugli scali di Vittorio Emanuele o Re di Roma per la linea A, oppure sulla stazione Lodi per chi viaggia sulla metro C.
Percorsi alternativi e scambi tra le linee
Qualora lo snodo di San Giovanni venisse interdetto, il collegamento tra le diverse tratte sotterranee richiederà un itinerario più articolato attraverso altri punti della rete.
I passeggeri intenzionati a spostarsi tra la metro A e la C dovranno transitare per la stazione Termini, utilizzare la linea B fino alla fermata Colosseo, dove la linea B incontra la C. Questo schema è stato predisposto per mantenere la mobilità fluida anche in presenza di limitazioni puntuali dovute alla gestione della sicurezza durante le esibizioni degli artisti che animeranno il pomeriggio romano, dedicato quest’anno al tema della dignità del lavoro.
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