Pneumatici invernali e catene: alcuni chiarimenti da Assogomma
Come già segnalato sulle pagine di Trasporti-Italia.com, dal 15 novembre è in vigore l’obbligo per l’utilizzo degli pneumatici invernali o delle catene. Si tratta di un provvedimento che genera spesso confusione circa il periodo di applicazione, le zone del Paese coinvolte o la categoria di mezzi a cui fa riferimento. Fabio Bertolotti, direttore dell’associazione Assogomma, ci ha aiutato a fare luce sulla questione.
“L’obbligo sussiste solo nel momento in cui il proprietario/gestore della strada decide di aderire alla norma di legge che prescrive l’obbligo di pneumatici invernali o catene. Dal ministero dei Trasporti è stato stabilito che se l’ordinanza viene emanata, il periodo di vigenza deve essere lo stesso per tutta Italia: 15 novembre/15 aprile – ci ha spiegato Bertolotti -. L’ordinanza riguarda le automobili e i veicoli commerciali fino a 3,5 t. Non rientrano i motocicli che, in caso di neve, semplicemente non possono circolare”.
Come fa un automobilista italiano a sapere se nella sua zona è in vigore l’ordinanza?
B.: “In effetti questa è una materia più complicata, perché l’informazione spesso è difficile da reperire. E’ per questo che abbiamo creato il portale www.pneumaticisottocontrollo.it, un sito neutrale che ha come unico obiettivo divulgare informazioni utili agli automobilisti. Qui raccogliamo le ordinanze in base alle regioni, e le mettiamo a disposizione di tutti. Sul portale è possibile individuare i tratti di strada interessati dall’ordinanza qualora fosse stata attivata dal gestore di riferimento”.
Oltre agli pneumatici invernali e alle catene esistono strumenti alternativi considerati conformi alla normativa, come ad esempio le cosiddette “calze”?
B.:“Gli pneumatici invernali o le catene sono gli unici strumenti conformi. Le “calze” in Italia non sono considerate equivalenti. Sono inoltre poco sicure nel momento in cui si alternano strade innevate ad altre solo fredde perché in questo secondo caso lo pneumatico diventa liscio, perde aderenza e favorisce il fenomeno di ‘aquaplaning’”.
Quali sono le differenze sostanziali tra uno pneumatico estivo e uno invernale?
B.: “Gli invernali sono progettati e costruiti per dare, globalmente, il meglio nelle condizioni atmosferiche molto critiche: basse temperature, asfalto umido, bagnato e innevato (hanno una mescola differente). Gli pneumatici estivi (detti anche standard o normali) offrono un compromesso migliore nelle condizioni di impiego normale. La grande differenza sta nel disegno del battistrada: nel caso degli invernali presenta fitte fenditure, delle speciali lamellature per trattenere il ghiaccio e permettere così di viaggiare in sicurezza con aderenza “neve su neve”. Il vantaggio con questi strumenti c’è ad esempio per quanto riguarda lo spazio di frenata che si riduce del 50% in presenza di neve e del 20% in caso di temperature molto fredde”.
Assogomma è un’associazione che raccoglie i più grandi produttori e importatori di pneumatici.
