Mobilità: ecco le proposte Anav per migliorare i servizi
Lo studio effettuato dal Politecnico di Milano e commissionato da Anav sul tema delle linee a lunga percorrenza e sulla possibile integrazione tra treno e bus ha prodotto alcune strategie per migliorare il sistema dei trasporti.
“La proposta che facciamo non è necessariamente risolutiva, ma è uno dei temi su cui il Paese si deve necessariamente interrogare”, ha commentato Nicola Biscotti, Presidente Anav.
L’analisi presentata l’11 novembre e discussa in una tavola rotonda con istituzioni e stakeholder si è concentrata sul contratto di servizio Stato/Trenitalia, di imminente scadenza e relativo alla lunga percorrenza ferroviaria passeggeri. La convenzione con Fs comprende 159 treni, tra ordinari e periodici, e 6 corse di autobus al giorno. L’ammontare del contratto per lo Stato è di circa 220 milioni € all’anno.
Le proposte per ristrutturare l’offerta annuale sulla mobilità e far risparmiare allo Stato sul contributo annualmente erogato, sono: mettere in gara tutti i servizi del contratto di servizio, mantenere i treni per i quali è ipotizzabile che la domanda non diminuisca, sostituire il servizio ferroviario con una serie di autobus per riuscire a raggiungere, partendo dalla stessa origine, diverse destinazioni.
Inoltre, si intende proporre di separare le tratte di lunga percorrenza da quelle regionali nel caso in cui le due linee non lavorassero in maniera sinergica tra loro, rimodulare i servizi di traghettamento e limitarli nei periodi e nelle tratte più deboli.
La Contabilità Regolatoria ha infatti mostrato come ci sia stata, nel tempo, una progressiva perdita di efficacia di questi servizi.
