Trasporto pubblico, MIT: con il Pnrr oltre 3.000 nuovi bus elettrici e a idrogeno in 55 città
Raggiunti i 60 target PNRR nell’ambito della mobilità, scatta la pubblicazione dei fondi erogati ai singoli territori.
All’uscita dai depositi, le corse del mattino dei primi autobus della giornata mostrano un cambiamento reale nella flotta del trasporto pubblico locale (TPL). Sul territorio nazionale, infatti, se guardiamo agli ultimi ingressi nelle diverse città italiane, l’impiego dei nuovi mezzi a basse emissioni sta diventando un servizio di linea ben integrato nella mobilità di tutti i giorni.
Con la chiusura delle verifiche sui propri obiettivi stabiliti dal PNRR, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha tracciato un primo bilancio sui traguardi raggiunti grazie alle risorse europee in termini di nuovi mezzi, infrastrutture e servizi per cittadini, studenti e pendolari.
Dai fondi europei all’uscita in strada dei nuovi veicoli
La misura, dal valore di circa due miliardi di euro, ha consentito l’ingresso in circolazione di oltre tremila autobus alimentati a idrogeno ed energia elettrica.
La presenza di questi mezzi riguarda attualmente 55 centri urbani distribuiti lungo l’intera penisola, coprendo tutte le regioni italiane.
Questo stanziamento costituisce un risultato iniziale dell’ampia programmazione gestita dal dicastero di Porta Pia, il cui totale supera i 41 miliardi di euro riservati al potenziamento dei trasporti urbani e delle relative infrastrutture pubbliche.
I vantaggi per i pendolari e il trasporto passeggeri
L’erogazione dei fondi europei punta, nello specifico, a rinnovare la rete del trasporto passeggeri, incidendo sulle abitudini di viaggio della popolazione. Più nel dettaglio, l’obiettivo risiede nel rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani, affiancando all’acquisto dei nuovi autobus l’adeguamento delle infrastrutture collegate.
Avendo concluso la rendicontazione dei 60 obiettivi stabiliti dalle direttive europee per la propria area di competenza, il MIT ha iniziato a rendere noti i dati sulla ripartizione delle risorse tra le diverse regioni.
Guardando al futuro, gli obiettivi dichiarati sono: mantenere la velocità d’esecuzione degli investimenti, sollecitando un’ulteriore spinta nell’impiego dei fondi programmati e proseguendo secondo un approccio incentrato sulla concretezza dei risultati per sostenere l’evoluzione della mobilità.
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