Mercato autobus italiano: +81,9% a maggio 2026, trainato dal TPL
Crescono elettrico/ibrido (38,5%) e idrogeno. Il Nord-Ovest traina il rinnovo (+82,7%).
Il mercato degli autobus ha vissuto un maggio 2026 di crescita, chiudendo con un incremento di quasi l’82% (per la precisione l’81,9%) rispetto all’anno precedente e totalizzando 713 nuove immatricolazioni.
L’andamento dei diversi segmenti nel trasporto passeggeri
L’andamento positivo ha coinvolto ogni ambito del comparto, con punte particolarmente significative nel trasporto pubblico locale (TPL), dove le nuove targhe sono quasi raddoppiate arrivando a quota 469 unità (erano 236 a maggio 2025).
Bene anche per i mezzi che operano nel turismo e nei servizi con midibus, che hanno registrato una crescita dell’80,6% mentre il segmento degli scuolabus ha visto un balzo dell’86,2% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Anche i mezzi di dimensioni ridotte, come i minibus, hanno mostrato un segno positivo, seppur con un ritmo più contenuto pari al 20%.
Estendendo lo sguardo ai primi cinque mesi dell’anno, il trend di crescita della mobilità collettiva si conferma con quasi 3.100 veicoli consegnati , segnando un miglioramento del 39,4% nel confronto con il 2025.
La transizione verde delle flotte
Un aspetto rilevante riguarda il cambiamento nelle preferenze delle motorizzazioni, sempre più orientate verso tecnologie a ridotto impatto ambientale. I dati indicano una netta contrazione per i mezzi alimentati esclusivamente a gas, la cui fetta di mercato è scesa al 6,6% dal precedente 21% registrato nello stesso periodo dello scorso anno.
Al contrario, i veicoli a trazione elettrica e le diverse tipologie di ibrido hanno guadagnato terreno, arrivando a rappresentare il 38,5% delle vendite totali da inizio anno.
In particolare, le immatricolazioni di mezzi puramente elettrici sono più che triplicate, superando le 1.100 unità. Inoltre, si è osservato un balzo significativo per le soluzioni a idrogeno, che sono passate da sole 7 unità a ben 179 veicoli.
Cambiamenti che riflettono una spinta decisa verso l’innovazione energetica nel trasporto passeggeri.
Geografia della mobilità e differenze territoriali
Il panorama nazionale non appare uniforme sotto il profilo territoriale, poiché le diverse aree del Paese si muovono a velocità differenti.
Entrando più nel dettaglio, e regioni del Nord-Ovest hanno guidato questa fase di rinnovo con un incremento superiore all’82,7%, seguite dal Centro Italia che ha segnato un progresso del 57,7%.
Al contrario, le zone del Meridione e delle Isole hanno mostrato una dinamica molto più lenta, limitandosi a una crescita del 6,1% nel periodo compreso tra gennaio e maggio.
Il Nord-Est si posiziona in una fascia intermedia, mantenendo comunque un buon ritmo di sviluppo grazie a un aumento del 45,4% delle nuove immatricolazioni.
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