Mercato italiano autobus in flessione: – 3% a novembre 2025
Il TPL è in forte contrazione (-20,7%), ma il segmento turistico cresce in modo eccezionale (+194,7%) invertendo il trend generale.
Dopo aver mostrato segnali di ripresa nei mesi precedenti, il comparto italiano degli autobus ha registrato un moderato rallentamento a novembre 2025. Nello specifico, i veicoli con massa a pieno carico superiore ai 3.5 tonnellate hanno totalizzato 417 nuove immatricolazioni, segnando un decremento complessivo pari al 3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Se si osserva il periodo cumulato da inizio anno, ovvero i primi undici mesi del 2025, il quadro risulta decisamente più critico: i libretti di circolazione emessi sono stati 4.850, il che corrisponde a una diminuzione sostanziale del 14%se confrontato con il medesimo periodo del 2024.
Analisi per segmento: l’espansione del turismo in controtendenza
Nonostante il dato generale sia negativo, l’analisi dettagliata per tipologia di mezzo rivela dinamiche fortemente divergenti all’interno del mercato.
Più nel dettaglio, in netta controtendenza rispetto alla tendenza generale, il settore degli autobus e midibus turistici ha registrato un’impennata eccezionale, con una crescita che ha raggiunto il 194,7% nel mese. Anche il comparto degli scuolabus ha manifestato un significativo recupero, chiudendo il mese con un incremento del 45,2% nelle nuove unità immatricolate.
Al contrario, i minibus hanno subito una flessione più contenuta, pari all’1,3%.
Il crollo del trasporto pubblico locale e il contesto annuale
La performance negativa del mese è stata trainata principalmente dal settore del Trasporto Pubblico Locale (TPL), che ha registrato una marcata contrazione del 20,7% a novembre. Questo calo è imputabile in gran parte al segmento degli autobus e midibus urbani, che hanno visto le loro immatricolazioni quasi dimezzarsi (-49,6%) rispetto a novembre 2024. Per quanto riguarda i mezzi interurbani, tuttavia, si è assistito a una forte crescita del 87,5% nel solo mese di novembre.
Estendendo l’osservazione al periodo gennaio-novembre, la situazione per il TPL si conferma estremamente difficile, con un decremento complessivo del 25,1%.
Guardando al cumulato annuale, in effetti, solo gli autobus e midibus destinati al turismo mantengono un andamento in crescita (+65,1%), mentre tutte le altre categorie, inclusi i minibus (-29,6%) e gli scuolabus (-2,2%), evidenziano un bilancio negativo.
A livello geografico, la mobilità dei passeggeri si è mantenuta positiva solamente nell’area del Nord-Est(+1,7%) nel periodo gennaio-novembre 2025, mentre le regioni del Nord-Ovest (-23%) e del Sud e Isole (-22,1%) hanno subito le perdite più consistenti.
Il ruolo delle alimentazioni alternative e la transizione energetica
Per quanto concerne le scelte energetiche, la transizione continua, ma con dinamiche disomogenee.
Nei primi undici mesi dell’anno, gli autobus elettrici, ibridi gasolio/elettrico e ibridi metano/elettricorappresentano insieme il 30,1% delle immatricolazioni totali, un aumento rispetto al 26,1% registrato nello stesso periodo del 2024. In particolare, i mezzi elettrici puri hanno mostrato una crescita robusta, superiore al 54%. Parallelamente, però, si osserva una riduzione della quota di mercato per i autobus alimentati a gas, che scende al 18,9% (era 24% nel 2024). Inoltre, si sono registrati forti arretramenti nelle immatricolazioni di mezzi ibridi gasolio/elettrico (-60,8%), a idrogeno (-69,6%) e a metano (-31,7%).
Le voci della filiera: preoccupazioni per gli incentivi
Secondo le associazioni di categoria, questa tendenza al ribasso nel mercato degli autobus, in particolar modo nel TPL, appare ormai “strutturale”. La ragione principale di questo calo è individuata nella conclusione degli stanziamenti previsti dal PNRR che, per diversi mesi, avevano sostenuto l’ammodernamento del parco veicoli. Paolo Marini, presidente della Sezione Autobus di ANFIA, ha sottolineato in particolare che, senza la predisposizione di nuovi fondi di investimento, il settore rischia di perdere il proprio slancio.
Di conseguenza, il volume attuale delle immatricolazioni nel Trasporto Pubblico Locale resta ben al di sotto delle esigenze effettive del sistema. Esiste, pertanto, una forte attesa per la rapida pubblicazione del riparto delle risorse destinate al secondo quinquennio 2024-2028, elemento ritenuto indispensabile per dare nuovo impulso al mercato e, soprattutto, per tutelare l’eccellenza e l’occupazione della filiera produttiva nazionale, minacciata da una concorrenza sempre più intensa da parte di costruttori extra-UE.
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