Mercato autobus Europa: quasi 25mila immatricolazioni nel primo semestre 2025
Le immatricolazioni registrano un aumento del 4,1%, raggiungendo quasi 25 mila unità; ma la vera rivoluzione è guidata dai veicoli ricaricabili, che segnano un’impennata del +38,1% e rappresentano quasi un quarto dell’intero mercato.
Primo semestre positivo per il mercato degli autobus nell’area composta da Unione Europea, Regno Unito e Paesi della cosiddetta zona EFTA – Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein – (area EU-EFTA-UK). Lo rivela l’ultimo rapporto di Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) sulla base dei dati Acea (European Automobile Manufacturers’ Association).
Guardando ai dati, il periodo da gennaio e giugno 2025 ha evidenziato un’importante espansione per il segmento dedicato al trasporto passeggeri. Analizziamoli nel dettaglio.
Autobus nell’UE-EFTA-UK: + 4,1% nel primo semestre 2025
Nel primo trimestre 2025, il segmento degli autobus con massa totale a terra superiore a 3.5 tonnellate ha sfiorato le 25 mila unità, registrando una crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2025, il comparto conta, per la precisione, 24.695 immatricolazioni totali. Un volume che attesta un incremento rispetto alle 23.723 unità registrate nel primo semestre del 2024 e che conferma un andamento particolarmente positivo per il settore.
I dati nei maggiori mercati nazionali
Guardando all’analisi delle performance nei maggiori mercati nazionali emerge un quadro diversificato.
Il Regno Unito si posiziona al vertice per numero di immatricolazioni, con 5.398 autobus, +38,9% rispetto al primo semestre 2024, distinguendosi come l’unico tra i principali mercati a registrare un aumento. La sua quota di mercato ha raggiunto il 21,9% del totale nell’area UE-EFTA-UK.
Seguono la Germania con 3.042 nuove immatricolazioni, pari al 12,3% del mercato, con una diminuzione del 3,2%; e la Francia, che invece ha registrato 2.802 unità, che costituiscono l’11,3% del mercato, con un calo dell’8,0%.
L’Italia ha contributo con 2.624 immatricolazioni, rappresentando il 10,6% del mercato, ma con una flessione più marcata del 24,5% (elaborazioni Anfia sui dati del Ministero dei Trasporti aggiornati al 30 giugno 2025 sulla base della Data Libretto).
La Spagna, invece, ha totalizzato 1.932 nuove registrazioni, pari al 7,8% del mercato, mostrando un decremento del 10,7%.
Complessivamente, questi cinque mercati hanno costituito il 64% delle immatricolazioni totali di autobus nell’area, con un volume complessivo di 15.798 unità.
Si sono osservate crescite positive anche in altri paesi, tra cui la Polonia (+8,4%), la Repubblica Ceca (+76,7%), i Paesi Bassi (+64,8%) e la Lituania (+41,7%).
Crescono gli autobus a zero emissioni: +38,1% nel primo semestre 2025
Sul piano delle motorizzazioni, il segmento degli autobus si conferma come il più dinamico per quanto riguarda l’adozione di veicoli a propulsione ricaricabile.
Nello specifico, quasi un quarto delle nuove immatricolazioni nel primo semestre nell’Europa allargata è rappresentato da veicoli elettrici o plug-in, che hanno registrato un incremento significativo del 38,1% rispetto al primo semestre del 2024.
Allo stesso tempo, si è registrata una contrazione per altre tipologie di alimentazione: i veicoli ibridi hanno subito la flessione più consistente, con una diminuzione del 36,4% dei volumi rispetto all’anno precedente.
Anche i mezzi a gas hanno mostrato un decremento del 9,5%. Il diesel, pur mantenendo una quota rilevante, ha invece registrato una sostanziale stabilità con un modesto aumento dell’1,3% delle immatricolazioni.
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