Idrogeno per il TPL, a Bolzano nasce Hydrogen Adige Valley: come funziona la centrale per la mobilità sostenibile
Finanziato con 35 milioni di euro, il piano genererà 360 kg/giorno di idrogeno verde. Approfondisci il progetto di mobilità sostenibile.
L’idrogeno verde cessa di essere un esperimento per trasformarsi in una realtà operativa per l’Alto Adige.
Con la recente apertura della Hydrogen Adige Valley a Bolzano Sud, la provincia ha dato il via ufficiale a un’infrastruttura integrata che trasforma l’energia solare in combustibile ecologico per i mezzi pubblici.
Il polo tecnologico, ultimato in appena un anno grazie al supporto dei fondi europei, produce quotidianamente l’energia necessaria a collegare i principali centri abitati senza generare residui inquinanti.
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Una gestione economica mirata alla mobilità sostenibile
Il piano ha comportato una spesa di circa 35 milioni di euro, attingendo alle sovvenzioni del programma Next Generation EU.
Uno stanziamento che ha reso possibile la creazione di una filiera che va dal prelievo dell’energia solare alla distribuzione del carburante, permettendo di gestire gli spostamenti urbani in modo autonomo e senza pesare sugli equilibri climatici.
L’intervento si inserisce nelle politiche verdi europee che puntano a una diminuzione significativa delle emissioni sprigionate dai trasporti, fissando l’obiettivo di un abbattimento vicino al 90% entro il 2040.
Potenza produttiva e innovazione tecnica per il TPL
L’impianto si basa su un sistema di trasformazione da 2 MW, alimentato direttamente da un’area fotovoltaica da 1,5 MW.
Questa combinazione permette di ricavare ogni giorno almeno 360 chilogrammi di idrogeno a zero emissioni, una quantità calibrata per alimentare stabilmente i bus in servizio e le stazioni di rifornimento di Bolzano e Merano.
Oltre al fabbisogno immediato per il trasporto passeggeri su gomma, la struttura è in grado di generare annualmente quasi 1,9 GWh di elettricità da fonti rinnovabili, incrementando la capacità del territorio di produrre energia pulita per i propri servizi pubblici.
Obiettivi e tempistica del progetto per un TPL a zero emissioni
Una soluzione tecnica di rilievo riguarda la disposizione dei pannelli solari, che sono stati installati sopra le zone destinate al parcheggio degli autobus.
Una scelta che permette di produrre energia senza occupare nuovi spazi verdi o terreni agricoli.
Come abbiamo accennato sopra, il completamento dei lavori è avvenuto in soli dodici mesi, una tempistica che ha permesso di rispettare i termini fissati a livello nazionale per l’impiego delle risorse destinate allo sviluppo e alla modernizzazione delle infrastrutture.
Inserimento nelle grandi reti di trasporto
L’avvio di questo centro produttivo proietta la provincia all’interno del Brenner Green Corridor, l’asse ferroviario e stradale europeo dedicato alla decarbonizzazione dei transiti attraverso le Alpi.
L’obiettivo è quello di trasformare la percezione del trasporto collettivo, offrendo ai cittadini un servizio TPL efficiente e che, al tempo stesso, non comprometta l’ambiente.
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