IBE Intermobility Future Ways 2026: appuntamento a Rimini dal 24 al 26 novembre
Torna la manifestazione biennale di IEG sulla mobilità innovativa e sostenibile. Esplora l’agenda in programma.
Le rotte dell’innovazione convergono su Rimini: dal 24 al 26 novembre 2026, i padiglioni della fiera romagnola ospiteranno IBE Intermobility Future Ways, l’appuntamento biennale che trasforma la città nel baricentro europeo della mobilità condivisa.
L’evento, curato da Italian Exhibition Group (IEG), si prepara a delineare i nuovi paradigmi del trasporto sostenibile, portando in Italia per la prima volta la cerimonia del “Bus of the Year 2027” e consolidando partnership internazionali per accelerare il cambiamento tecnologico nei centri urbani.
Anche questa edizione si configura, quindi, come uno spazio d’incontro per operatori, imprese, istituzioni e i diversi rappresentanti della filiera, offrendo un terreno comune per discutere le trasformazioni del mercato che sta ridisegnando i confini della mobilità collettiva e della vivibilità cittadina.
Strumenti di analisi per un settore in evoluzione
L’evento rappresenterà anzitutto un centro di elaborazione fondamentale per delineare lo scenario futuro del settore grazie alla presentazione di dati e studi approfonditi che sullo stato dell’arte del trasporto passeggeri.
Tra i momenti più attesi menzioniamo, in particolare, il decimo Rapporto sulla Sharing Mobility e il Rapporto Future Ways, entrambi pensati per offrire una visione chiara su andamento e tendenze dei servizi collettivi in Italia e in Europa.
L’agenda includerà, inoltre, workshop e momenti di approfondimento come il Secondo dossier sulla povertà dei trasporti.
Sulla povertà dei trasporti, potrebbe interessarti anche: TPL, oltre 7 milioni di italiani esclusi: i dati del Green Paper sulla povertà dei trasporti
A questi si aggiunge l’indagine di Euromobility che, giunta alla sua ventesima edizione, esaminerà la mobilità sostenibile in cinquanta centri urbani italiani, monitorando indicatori come l’efficienza del trasporto pubblico locale (TPL), il parco circolante e i parametri legati alla tutela ambientale.
Riconoscimenti internazionali e collaborazioni
Una delle novità di maggior rilievo per l’edizione 2026 riguarderà la cerimonia di assegnazione del premio “Bus of the Year 2027 – Intercity Edition“, che per la prima volta approderà in Italia.
La scelta di Rimini come sede per questo prestigioso riconoscimento sottolinea l’autorevolezza raggiunta dall’evento a livello globale, confermata anche dalla partecipazione di giornalisti specializzati da tutta Europa.
In parallelo, la fiera rafforzerà i propri legami esteri attraverso un’intesa triennale con EIT Urban Mobility, un’iniziativa europea volta a favorire l’integrazione tra imprese e centri di ricerca per accelerare la modernizzazione dei contesti urbani.
Le sfide della tecnologia e l’inclusione sociale
Anche per questa edizione, il programma affronterà tematiche che spaziano dalla digitalizzazione dei servizi alla transizione energetica, analizzando i rischi e le potenzialità delle nuove tecnologie di monitoraggio.
Ampio risalto verrà dato alla gestione delle flotte e all’adozione di sistemi di pagamento rapidi come il “tap&go”, ma non mancheranno riflessioni su questioni sociali come la difficoltà di accesso ai trasporti per le fasce più deboli della popolazione.
Un approfondimento specifico riguarderà poi il modello di mobilità cinese e l’applicazione di analisi socio-semiotiche per comprendere i cambiamenti nei comportamenti dei cittadini, mentre una sezione dedicata alle aree interne esplorerà l’efficacia dei trasporti a chiamata per garantire i collegamenti nelle zone meno servite.
Sostegno all’innovazione e alle nuove imprese
Il talento imprenditoriale troverà invece spazio grazie al Premio Lorenzo Cagnoni, destinato a valorizzare le soluzioni più originali proposte dagli espositori presenti in fiera.
Un’altra selezione specifica si rivolgerà a startup e piccole imprese innovative che operano in ambiti quali la sicurezza stradale, i software di gestione del traffico e la mobilità dolce.
Le prove su strada e la centralità del bus
Nonostante l’apertura a nuovi modelli di trasporto, l’autobus resta il punto di riferimento dell’esposizione, collegando tra loro i diversi segmenti del viaggio condiviso, dal turismo all’infomobilità.
Oltre ad ammirare le novità negli stand, i visitatori professionali avranno l’opportunità di partecipare a prove di guida su strada, testando personalmente i veicoli più recenti messi a disposizione dai costruttori.
Una modalità che consentirà agli operatori di valutare concretamente l’evoluzione tecnica dei mezzi e l’impatto delle innovazioni sul comfort dei passeggeri e sulla sostenibilità ambientale.
Potrebbe interessarti anche: TPL Bologna, in servizio i primi autobus a idrogeno per Tper: come funzionano e dove passano
