Fondi TPL Roma: in arrivo 110 milioni di euro per autobus elettrici e a idrogeno
Oltre ai bus, i fondi copriranno infrastrutture di ricarica, stoccaggio e adeguamento depositi. Tutti i dettagli.
Roma si prepara a una nuova trasformazione della propria flotta TPL grazie a un investimento di 110 milioni di euro, destinato all’acquisto di nuovi autobus a zero emissioni per i prossimi dieci anni. L’intesa, siglata tra la Città metropolitana e il Campidoglio, attinge alle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile per sostituire i vecchi modelli a favore di mezzi elettrici e a idrogeno.
Approfondiamo la tabella di marcia e la ripartizione delle risorse.
Nuovi autobus a zero emissioni a Roma: la tabella di marcia
Il piano si articola in due fasi quinquennali studiate per ridisegnare profondamente il trasporto passeggeri nella Capitale. La prima finestra temporale, attiva fino al 2028, può contare su una dotazione di 54,7 milioni di euro, mentre il secondo periodo, che si concluderà nel 2033, vedrà l’impiego di ulteriori 55,9 milioni.
In termini di distribuzione dei mezzi, per la prima finestra saranno stanziati 23 milioni per nuovi veicoli elettrici e 19,5 milioni per quelli alimentati a idrogeno, con un forte rilancio di quest’ultima tecnologia nell’ultima parte del decennio grazie a uno stanziamento di quasi 40 milioni di euro (per la precisione 39,6 milioni).
Oltre il mezzo pubblico: contributi anche per le stazioni di ricarica
Per far circolare i nuovi bus è necessario un profondo rinnovamento della rete di supporto e dei depositi cittadini. La convenzione stabilisce infatti che fino alla metà dei contributi previsti per il primo triennio di ogni fase possa essere investita nella creazione di stazioni di ricarica, infrastrutture come colonnine di ricarica, sistemi di stoccaggio e adeguamento dei depositi.
Questo approccio garantisce che la mobilità del futuro possa poggiare su basi tecnologiche solide e già predisposte per le sfide delle nuove alimentazioni ecologiche.
Sicurezza e inclusione al centro del servizio TPL
Il rinnovo del trasporto pubblico locale non riguarda esclusivamente la tipologia di motore, ma mira a elevare la qualità della vita a bordo per chiunque utilizzi i mezzi ogni giorno.
Ogni nuova vettura sarà infatti progettata per includere pedane, assicurando così la piena accessibilità ai cittadini con disabilità. Sul fronte della sicurezza, i veicoli saranno equipaggiati con sistemi di videosorveglianza interna e cabine protette per il conducente, oltre a sofisticati dispositivi GPS per la geolocalizzazione costante e pulsanti per le chiamate di soccorso immediato in caso di necessità.
Dettagli e prossimi passi del piano di mobilità sostenibile
L’ambizioso progetto di mobilità sostenibile vede una stretta collaborazione tra diversi attori del territorio. Sebbene la Città metropolitana sia l’ente formalmente destinatario delle risorse stanziate dal Ministero, il ruolo di braccio operativo spetta a Roma Capitale, che opererà da soggetto attuatore.
Sarà poi Atac a gestire la fase principale del processo, occupandosi della pubblicazione dei bandi di gara necessari per portare concretamente i nuovi autobus ecologici sulle strade romane.
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