TPL Emilia-Romagna, Salta su!: abbonamenti gratuiti per studenti fino al 2028
Oltre 28,7 milioni di euro per garantire bus e treni gratis a studenti di elementari, medie e superiori. Domande fino al 18 dicembre.
Andare a scuola senza spendere un euro per l’abbonamento dei mezzi pubblici sarà possibile per altri due anni in Emilia-Romagna: in questi giorni è stato infatti confermato lo stanziamento di oltre 28,7 milioni di euro per blindare l’iniziativa “Salta su!” fino al 2028.
Il provvedimento punta a rendere il trasporto pubblico locale (TPL) la scelta principale per migliaia di studenti, garantendo spostamenti gratuiti o a tariffe agevolate su autobus e treni regionali lungo il tragitto tra casa e scuola.
Si tratta di una decisione che mette al centro la mobilità sostenibile attraverso un sostegno economico alle famiglie, consolidando il trasporto passeggeri come asse del diritto allo studio nel territorio. Approfondiamo il bonus trasporti.
Un investimento per la mobilità scolastica
L’efficacia della misura emerge dai dati relativi alle ultime stagioni, che evidenziano come la gratuità dei mezzi non sia solo un vantaggio ambientale, ma anche e soprattutto un aiuto concreto per i bilanci domestici.
Durante lo scorso anno scolastico, l’utilizzo dei mezzi pubblici ha infatti permesso a ogni nucleo familiare un risparmio medio variabile tra i 300 e i 600 euro per ogni figlio, a seconda della lunghezza e della tipologia del percorso coperto dall’abbonamento.
L’ampio gradimento del progetto è inoltre testimoniato dalle quasi 120 mila richieste gestite nell’ultima campagna, un volume di adesioni che conferma quanto la scelta dei mezzi collettivi sia oggi radicata tra gli studenti.
Criteri di accesso e beneficiari del bonus TPL
La platea dei destinatari è definita in base all’ordine di studi e a specifici parametri economici, con l’obiettivo di garantire equità sociale. Per i bambini e i ragazzi che frequentano le elementari e le medie residenti in regione, il titolo di viaggio è totalmente gratuito e privo di vincoli legati al reddito.
Per quanto riguarda invece gli iscritti alle scuole superiori o ai corsi di formazione professionale, il beneficio è riservato a chi appartiene a nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore ai 30mila euro.
Una particolare flessibilità è prevista per gli studenti nati nel 2013 che iniziano le superiori in anticipo: in questo caso, l’agevolazione è concessa a prescindere dalla situazione economica della famiglia.
Il piano, inoltre, non dimentica chi studia fuori dai confini regionali, prevedendo rimborsi specifici per i costi sostenuti per gli abbonamenti acquistati altrove.
Libertà di movimento oltre l’orario scolastico
Uno degli aspetti più apprezzati di questa agevolazione è la sua validità estesa, che non si limita ai soli orari delle lezioni. L’abbonamento, valido dal primo settembre fino al 31 agosto dell’anno successivo, consente infatti di utilizzare i mezzi pubblici sulla tratta prescelta anche durante il tempo libero.
Nelle città dotate di una rete urbana strutturata, il titolo di viaggio permette ai giovani di muoversi liberamente su tutti i mezzi del comune di riferimento per l’intero anno, favorendo una socialità più attiva e sostenibile.
Procedure semplificate e canali digitali
Per ottenere l’agevolazione TPL, il percorso è telematico e richiede l’utilizzo delle credenziali di identità digitale. Le domande possono essere inoltrate a partire dal 28 luglio e restano aperte fino al 18 dicembre.
Per gli studenti delle scuole superiori è previsto il pagamento di una piccola quota amministrativa di 15 euro per ciascun anno scolastico, da versare contestualmente alla procedura online.
Per i più piccoli residenti nei capoluoghi di provincia e in diversi altri centri urbani come Imola, Faenza o Carpi, l’organizzazione è ancora più snella: la tessera magnetica, già attiva e configurata, viene spedita direttamente all’indirizzo di residenza, semplificando al massimo l’accesso al servizio per i giovanissimi passeggeri.
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