Carta docente, ora è possibile acquistare i biglietti degli autobus: indicazioni per le aziende TPL
Dal 9 marzo le imprese di linea possono accreditarsi sul sito ufficiale per accettare i buoni spesa dei docenti. Come aderire all’iniziativa.
Il personale scolastico potrà d’ora in avanti utilizzare i fondi della Carta del docente per l’acquisto di abbonamenti e titoli di viaggio relativi al trasporto pubblico, grazie alle novità introdotte dal Decreto Legge Scuola 127/2025. L’iniziativa, confermata ufficialmente in una recente nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), punta ad agevolare gli spostamenti dei professionisti della scuola nel quadro delle loro attività lavorative e della mobilità quotidiana.
Un nuovo perimetro per le spese dei docenti
L’aggiornamento normativo dello scorso anno ha modificato i confini d’uso della Carta Docente, il portafoglio elettronico da destinare alle attività di formazione e aggiornamento professionale, includendo esplicitamente i servizi di mobilità tra le voci ammissibili.
La finalità principale di tale apertura è sostenere attivamente il ruolo degli educatori, permettendo loro di coprire i costi legati ai trasporti necessari per lo svolgimento delle proprie funzioni.
La misura concretizza un vero cambiamento che risponde alle esigenze di molti insegnanti di ruolo pendolari del settore scolastico, integrando il supporto economico con le necessità logistiche della professione.
Le imprese coinvolte nel comparto passeggeri
Il raggio d’azione della norma è piuttosto ampio e coinvolge diverse tipologie di aziende operanti nel settore dei trasporti passeggeri su gomma.
Possono partecipare all’iniziativa tutte le società che svolgono servizi di linea, sia su tratte cittadine che extraurbane o di lunga percorrenza. Sono inclusi inoltre i collegamenti specifici tra i centri abitati e i nodi infrastrutturali come stazioni ferroviarie e aeroporti, oltre alla gestione di mezzi dedicati al trasporto degli studenti o dei dipendenti.
Le imprese interessate devono risultare regolarmente censite con i codici di attività economica previsti per il trasporto di linea, corrispondente a codice ateco 49.31.02 – “Altri servizi di trasporto passeggeri di linea”, che include le seguenti attività:
- trasporto di linea urbano, extraurbano o su lunga distanza di passeggeri, ad esempio con autobus, pullman, filobus o minibus;
- trasporti di linea di passeggeri su strada per i collegamenti città-aeroporto, città-stazione ferroviaria, età;
- gestione di scuolabus e servizio pullman per il trasporto di dipendenti.
Modalità di accesso per gestori e beneficiari
Per rendere operativa questa possibilità, le aziende TPL devono completare una procedura di accreditamento sulla piattaforma dedicata https://www.cartadeldocente.istruzione.it/docentiEsercente/#/login, utilizzando sistemi di identità digitale come SPID o CIE. Una volta inserite nell’elenco ufficiale, le società sono tenute ad accettare i titoli di spesa presentati dai docenti.
Dal punto di vista pratico, l’insegnante genera un buono digitale dotato di codici identificativi, come QR code o stringhe alfanumeriche, direttamente dall’applicazione dedicata. Questo voucher viene poi consegnato al fornitore del servizio TPL, che lo convalida telematicamente, scaricando l’importo dal credito del docente e maturando il diritto alla riscossione della somma.
Gestione economica e termini di rimborso
Per quanto riguarda l’entità dell’agevolazione TPL per l’anno scolastico 2025/2026, le indicazioni attuali fissano il valore della carta a 383 euro per ciascun docente beneficiario.
Una volta ricevuto il buono, l’esercente non ottiene il pagamento immediato, ma deve avviare una procedura di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione attraverso i canali predisposti da Consap.
Esiste tuttavia uno specifico limite temporale per la richiesta di liquidazione: le fatture devono essere trasmesse entro novanta giorni dalla data in cui il buono è stato validato, pena la perdita del diritto al rimborso.
Le imprese hanno la possibilità di verificare costantemente la posizione dei propri pagamenti tramite strumenti di monitoraggio online messi a disposizione sul sito di riferimento.
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