Caro gasolio, AN.BTI-Confcommercio: subito un tavolo per la categoria dei bus turistici
L’impennata dei costi mette in crisi i bus turistici, privi di accise agevolate, minacciando i viaggi di scuole e tour. La richiesta dell’associazione al Governo.
L’Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani (AN.BTI-Confcommercio) ha sollecitato un confronto immediato con le istituzioni per affrontare il vertiginoso aumento del prezzo dei carburanti, che sta minacciando seriamente la stabilità economica delle imprese del settore.
L’impatto dei rincari sulla mobilità turistica
Riccardo Verona e Andrea Camertoni, rispettivamente alla guida della presidenza e della direzione di AN.BTI-Confcommercio, hanno evidenziato come l’impennata del costo del gasolio stia colpendo duramente le aziende che operano nel trasporto turistico.
Queste realtà sono attualmente impegnate nella gestione di servizi programmati da tempo, che spaziano dai viaggi d’istruzione per le scuole ai tour organizzati, fino agli spostamenti dedicati alla mobilità sociale. L’instabilità dei costi operativi, tuttavia, rende estremamente difficile rispettare gli impegni presi senza subire pesanti perdite finanziarie.
La disparità nel trattamento fiscale
Un elemento di forte preoccupazione per la categoria riguarda l’attuale assetto normativo sulle accise. A differenza di altri comparti legati alla movimentazione di merci o ad altre modalità di trasporto, il segmento dei bus turistici non gode di alcun regime fiscale agevolato per quanto riguarda i carburanti.
Tale esclusione priva le imprese di un sostegno economico che potrebbe invece attutire i colpi derivanti dalle oscillazioni del mercato energetico, rendendo la situazione attuale ancora più complessa da gestire.
La necessità di un tavolo istituzionale
In vista dell’incontro fissato per il 12 marzo tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti del trasporto merci, AN.BTI ha avanzato la richiesta formale di estendere la partecipazione al tavolo anche a chi si occupa del trasporto persone.
L’associazione ritiene fondamentale che le criticità vissute dalle imprese di bus turistici vengano affrontate con la medesima attenzione riservata ad altri settori della logistica. In alternativa, è richiesta la creazione di un altro tavolo analogo specifico che possa studiare soluzioni mirate per il trasporto turistico.
Prospettive per la tenuta del trasporto turistico
L’obiettivo dei vertici associativi è quello di individuare con urgenza strumenti capaci di assicurare la sopravvivenza economica delle aziende di categoria e, di conseguenza, la regolarità di un’attività che viene considerata di importanza primaria per l’economia nazionale.
La continuità dei servizi e la sostenibilità delle rotte sono elementi che influenzano direttamente la vitalità del turismo in Italia, motivo per cui viene richiesto un intervento che possa stabilizzare il quadro operativo dei conducenti di bus turistici.
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