Sicurezza sugli autobus, Autolinee Toscane lancia Sentinel per tutelare autisti e passeggeri
Obiettivi: rafforzare la sicurezza a bordo, prevenendo episodi di violenza, minacce e degrado attraverso la raccolta di dati mirati, utili a supportare l’attività delle autorità di pubblica sicurezza.
Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce l’intera rete autobus della Toscana, ha recentemente introdotto un significativo strumento per potenziare la tutela sia dei passeggeri sia dei propri dipendenti: si tratta del Progetto Sentinel, la cui finalità primaria è contrastare minacce, aggressioni e ogni altra forma di comportamento rischioso che possa verificarsi a bordo dei mezzi pubblici.
Questa iniziativa è concepita per integrare e ampliare le dotazioni di sicurezza già esistenti.
Nonostante l’azienda disponga già di sistemi consolidati – come il collegamento diretto con la sala radio, che permette l’ascolto in tempo reale degli eventi a bordo dell’autobus e l’allerta immediata delle Forze dell’Ordine, e il pulsante di emergenza “Alert Button“, che invia una segnalazione istantanea alla centrale operativa -, non tutte le situazioni critiche vengono infatti gestite tramite l’allarme immediato.
Il nuovo progetto Sentinel contribuirà a tutto questo, consentendo di reagire prontamente agli incidenti, ma, sopratttutto, di anticipare i rischi attraverso la raccolta di dati mirati, utili a supportare l’attività delle autorità di pubblica sicurezza; ecco come funziona.
Il nuovo sistema di segnalazione e la mappatura dei rischi
L’innovazione distintiva di Sentinel risiede nell’introduzione di un meccanismo interno di segnalazione completamente digitale.
L’obiettivo è quello di intercettare e registrare anche quei fenomeni che tendono a passare inosservati, come situazioni di degrado diffuso, comportamenti incivili ripetuti o contesti che potenzialmente potrebbero degenerare.
Attraverso questo canale, il personale aziendale ha la possibilità di comunicare in maniera volontaria e protetta qualsiasi episodio sgradevole o molesto di cui sia stato testimone o vittima.
Come funziona il nuovo sistema?
Presso le sedi operative della società sparse sul territorio regionale, in luoghi come gli spogliatoi e le sale dedicate agli autisti, sono stati affissi dei codici QR code che, una volta scannerizzati, consentono di accedere a un modulo online di facile compilazione.
Le informazioni da inserire nel documento elettronico hanno l’obiettivo di specificare chi è stato coinvolto nell’episodio, il luogo esatto, l’orario e il numero del veicolo interessato.
Dati condivisi per interventi mirati
Le informazioni raccolte attraverso i moduli, inoltre, alimentano una banca dati dettagliata.
Questo processo di raccolta sistematica permette ad Autolinee Toscane di delineare con precisione le linee, le fasce orarie e le aree geografiche considerate a maggior rischio.
Una volta elaborati, i dati vengono poi messi a disposizione delle Prefetture e delle Forze dell’Ordine al fine di orientare in modo più efficace le strategie di controllo e prevenzione, autorizzando l’implementazione di misure specifiche, che possono essere sia di natura tecnologica che strutturale.
Un più ampio piano per la sicurezza nel TPL
Il progetto Sentinel non è un’azione isolata, ma si inserisce in un più ampio piano di sicurezza integrata che l’azienda TPL sta sviluppando a livello regionale. L’intento è duplice: da un lato, l’obiettivo è tutelare l’attività quotidiana del personale, riducendo le esposizioni al rischio; dall’altro, si mira a garantire ai viaggiatori un’esperienza di viaggio tranquilla e protetta.
Più nel dettaglio, il piano di sicurezza integrata prevede già che quasi l’intera flotta sia dotata di sistemi di videosorveglianza, con telecamere sia interne che esterne. In aggiunta, l’azienda collabora attivamente con i Comuni e le Prefetture per organizzare il presidio delle linee considerate più problematiche, specialmente durante gli orari serali e notturni, momenti in cui la probabilità di incidenti violenti è più elevata.
Potrebbe interessarti anche: Lavoratori TPL e autoferrotranvieri a San Pietro per l’udienza con Papa Leone XIV
