Autobus a idrogeno nel trasporto pubblico locale: i progetti pilota e le città apripista in Italia
Nei primi due mesi del 2026 le immatricolazioni salgono a 73 unità. Ecco dove le città che stanno puntando sulle celle a combustibile per promuovere la transizione verde nella mobilità.
Nei primi due mesi del 2026, l’Italia ha registrato l’immissione in servizio di 73 nuovi autobus alimentati a idrogeno, un dato che segna una crescita netta rispetto ai soli 5 veicoli immatricolati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Questo incremento significativo indica che il sistema della mobilità nazionale sta superando la fase delle sperimentazioni per orientarsi verso un impiego pratico e semper più diffuso di questa tecnologia sul territorio; ma a che punto è l’Italia? Scopriamo le regioni italiane più attive con riferimento ai progetti in via di sviluppo, ma soprattutto all’implementazione di questo importante vettore energetico nei servizi di trasporto pubblico locale (TPL).
La flotta in Emilia-Romagna e in Trentino Alto-Adige
Le città di Bologna e Ferrara si trovano attualmente in una posizione di rilievo in questo processo di transizione, grazie alla strategia attuata dalla società TPER. Sfruttando i fondi messi a disposizione dal PNRR, l’azienda prevede di inserire oltre centotrenta mezzi a zero emissioni entro la metà del 2026, per la precisione 127 a Bologna e 10 a Ferrara, con l’obiettivo di sostituire i veicoli più datati con i nuovi bus a zero emissioni sulle linee principali.
Un’esperienza altrettanto significativa è quella di Bolzano, che ha costruito un sistema di mobilità autonoma producendo idrogeno verde attraverso le proprie centrali idroelettriche. La flotta altoatesina conta al momento una decina di autobus a idrogeno, ma è destinata a crescere ulteriormente. I mezzi pubblici saranno utilizzati non solo in città, ma anche nei percorsi montani caratterizzati da salite e dislivelli impegnativi, dove i bus elettrici tendono a mostrare limiti prestazionali.
La flotta da Milano a Cagliari
Il rinnovamento dei trasporti coinvolge diverse località del Paese con progetti mirati sia su gomma che su rotaia. In merito, a Milano, l’azienda ATM sta portando avanti test specifici per verificare la produttività dell’idrogeno sulle tratte che richiedono percorrenze elevate, cercando di risolvere la problematica dei lunghi tempi di ricarica dei bus elettrici.
Verso l’area adriatica, invece, Venezia sta potenziando il parco mezzi di Mestre sfruttando la vicinanza con i poli di rifornimento industriali, Nel centro Italia, anche Roma si prepara a una nuova trasformazione della propria flotta TPL grazie a un investimento di 110 milioni di euro a valere sul Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, con l’obiettivo di sostituire i vecchi modelli a favore di mezzi elettrici e a idrogeno. Nel sud Italia, invece, Cagliari ha avviato il proprio servizio con tre bus ad alta autonomia. La Regione Sardegna ha già programmato un ampliamento della dotazione organica per arrivare a un totale di 15 mezzi pubblici operativi.
Idrogeno nel TPL: vantaggi e criticità
L’impiego dell’idrogeno nel trasporto pubblico locale offre vantaggi concreti legati alla rapidità nel completare i rifornimenti e all’emissione di solo vapore acqueo, eliminando dunque gli inquinanti locali come ossidi di azoto (NOx) e particolato e migliorando, di conseguenza, la qualità dell’aria urbana. Un altro punto a favore riguarda l’autonomia: i mezzi a idrogeno offrono un’autonomia superiore rispetto ai tradizionali autobus elettrici a batteria, rendendoli ideali per linee lunghe o periurbane.
Malgrado questi benefici, il settore deve confrontarsi con costi di acquisto e spese per la produzione del vettore ancora molto distanti dai parametri delle motorizzazioni classiche (per approfondire consigliamo la lettura di un nostro precedente articolo). La mancanza di una rete capillare di stazioni di rifornimento e la forte dipendenza dai finanziamenti statali straordinari alimentano dubbi sulla tenuta economica di questi progetti nel lungo periodo.
Potrebbe interessarti anche: TPL Piacenza, 7 nuovi autobus elettrici per SETA: si completa la flotta green
