Atac Roma, boom di candidature per l’Academy autisti di autobus: 482 domande
Il piano include formazione tecnica, abilitazioni pagate e un percorso di 24 mesi con possibilità di stabilizzazione.
Dal lancio del bando lo scorso 26 giugno, Atac ha ricevuto 482 domande da parte di aspiranti autisti interessati a partecipare al progetto Academy. Si tratta di un volume di adesioni significativo che riguarda una platea di candidati con un’età compresa tra i 24 e i 55 anni, tutti desiderosi di intraprendere la carriera nel settore del trasporto pubblico locale (TPL).
Un rinnovato interesse per il settore della mobilità
L’ampia partecipazione registrata in pochi giorni testimonia un mutamento nella percezione dell’azienda capitolina da parte degli aspiranti autisti di autobus, alla ricerca di una professione nel settore del TPL.
Se in passato la società faticava ad attirare l’attenzione di possibili nuovi professionisti, oggi appare invece come una realtà ambita in termini di occupazione nel settore del TPL romano.
Dettagli sulle assunzioni e sulle scadenze
Le proiezioni iniziali dell’azienda sono state ampiamente superate dai fatti i grazie al numero di adesioni raccolte in tempi brevissimi. Atac aveva infatti stimato di raccogliere centinaia candidature.
Il bando ha invece totalizzato 482 domande giunte in meno di due settimane dal suo lancio.
L’iniziativa è finalizzata a strutturare una squadra di conducenti preparata per affrontare le sfide future del trasporto passeggeri.
Per chi risulterà idoneo, nello specifico, è previsto un inserimento iniziale con un contratto di 24 mesi, un periodo che funge da trampolino di lancio verso una possibile trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Il percorso di formazione
Il programma ideato dalla società non si limita a un semplice inserimento lavorativo, ma prevede una vera e propria scuola di formazione interna.
Gli allievi saranno guidati nel conseguimento dei titoli necessari, come la patente D e la CQC, e beneficeranno di una formazione gratuita volta a trasmettere sia le nozioni tecniche sia le abilità comportamentali da adottare durante l’attività quotidiana.
L’obiettivo è formare figure professionali capaci di gestire con padronanza le procedure aziendali e le interazioni con i passeggeri, garantendo un servizio TPL di qualità.
Sostegno economico e accordi di permanenza
Per agevolare l’ingresso dei nuovi dipendenti, l’azienda ha predisposto un sistema di rimborsi che copre interamente le spese documentate per le abilitazioni alla guida e gli accertamenti sanitari obbligatori.
Tale beneficio economico scatta nel momento in cui viene formalizzato il contratto di lavoro.
Allo stesso tempo, per tutelare l’investimento formativo, l’impresa e il lavoratore sigleranno un’intesa di stabilità, che vincola il neo-assunto a prestare servizio per tutta la durata dell’incarico a tempo determinato.
Una formula che garantisce continuità operativa e una solida prospettiva professionale ai futuri protagonisti della molità cittadina romana.
Potrebbe interessarti anche: TPL Roma, torna la Linea Opera: bus speciali verso il Circo Massimo per l’Aida
